Zurich Insurance Group, premi in lieve rialzo dopo il terzo trimestre 2017

Zurich - Insegna sede Imc

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Il gruppo assicurativo svizzero ha presentato i risultati relativi all’andamento delle sue divisioni operative dopo il terzo trimestre 2017. Non sono state fornite indicazioni sugli utili complessivi e divisionali e neppure sulla redditività Danni, ma Zurich ha confermato la previsione di costi pari a 700 milioni di dollari collegati ai fenomeni catastrofali naturali di grande entità che hanno colpito soprattutto Nord America e Caraibi nell’ultimo periodo

Il gruppo assicurativo Zurich ha fornito la scorsa settimana le indicazioni relative all’andamento delle sue divisioni operative dopo il terzo trimestre 2017. Non sono state invece fornite indicazioni sugli utili complessivi o divisionali.

I premi lordi contabilizzati delle attività Danni sono cresciuti (a parametro omogeneo) dell’1% a 25,345 miliardi di dollari, riflettendo anche l’andamento delle nuove attività. I parametri tariffari si sono incrementati dell’1% circa, con una dato tendenziale guidato soprattutto dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

Come anticipato, il Gruppo non ha fornito indicazioni sugli utili complessivi e/o divisionali e neppure sulla redditività Danni. Sui conti del comparto, come già comunicato al mercato lo scorso 19 ottobre, peseranno tuttavia costi pari a 700 milioni di dollari collegati ai fenomeni catastrofali naturali di grande entità che hanno colpito soprattutto Nord America e Caraibi nell’ultimo periodo (nello specifico, gli uragani Harvey, Irma e Maria). Zurich ha stimato, in considerazione di questi eventi ed escludendo ulteriori impatti da altri fenomeni catastrofali su larga scala (come i terremoti in Messico, ad esempio), una perdita netta di 620 milioni di dollari che appesantirà il risultato di fine esercizio.

Il Gruppo ha tuttavia continuato ad incentrare l’attività della divisione Danni continuato sul miglioramento della performance tecnica e sull’efficienza. Saranno però necessari ulteriori sforzi per raggiungere gli obiettivi collegati alla gestione assicurativa, mentre un ulteriore riduzione delle altre spese in sede di sottoscrizione ha portato a progressi per quanto concerne il grado di efficienza.

Per quanto concerne il comparto Vita, i volumi della nuova produzione sono aumentati dell’1% a 3,47 miliardi (sempre a parametro omogeneo), con un valore che ha segnato un rialzo del 17% (tra i fattori favorevoli, anche il miglioramento del business mix nel nostro Paese). Anche la redditività del segmento ne ha avuto beneficio, con la marginalità in crescita di 2,4 punti percentuali al 23,2%.

La divisione Farmers, infine, ha visto un aumento dell’1% nei premi lordi contabilizzati a 15,18 miliardi di dollari. Stesso aumento percentuale per le commissioni di gestione per Farmers Management Services. Farmers Life, invece, ha registrato performance opposte per la nuova produzione Vita (-4%) e per il valore della stessa (+8%).

“Siamo soddisfatti per l’andamento delle nostre attività durante questo esercizio, soprattutto alla luce del problematico contesto settoriale emerso nel corso del terzo trimestre”, ha dichiarato il direttore finanziario di Gruppo, George Quinn. IL CFO di Zurich ha inoltre sottolineato come il Gruppo sia fortemente capitalizzato ed abbia continuato a progredire verso il raggiungimento dei propri obiettivi strategici.

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