Zurich, target più alti e piano di risparmi

Mario Greco (11) Imc

Mario Greco (11) Imc

(di Lino Terlizzi – Il Sole 24 Ore)

Il ceo Greco: focus su redditività e stabilità del dividendo. Per il 2017-19 la compagnia punta su un rendimento Bopat Roe (redditività del risultato operativo al netto delle imposte – ndIMC) di oltre il 12% e prevede di generare liquidità per 9,5 miliardi di dollari. M&A non escluso

Nella giornata degli investitori, che ha tenuto a Londra, il gruppo assicurativo Zurich ha usato toni rassicuranti, mettendo l’accento su riduzione dei costi, miglioramento della redditività, stabilità del dividendo. «Nei prossimi tre anni ci concentreremo sull’aumento della redditività operativa», ha sottolineato il ceo del gruppo elvetico, il top manager italiano Mario Greco (nella foto), al timone dal marzo scorso.

Gli obiettivi finanziari sono stati solo leggermente rivisti. Per il periodo 2017-19, Zurich punta su un rendimento Bopat Roe (business operating profit after tax return on equity) di oltre il 12%, mentre in precedenza era stata fissata una forchetta 12-14%. Il gruppo prevede di generare liquidità per 9,5 miliardi di dollari, contro i più di 9 miliardi prima stimati. I tassi di fondi propri secondo lo Zurich economic capital model dovrebbero rimanere tra il 100% e il 120%, invariati rispetto a prima.

I riflettori si sono accesi in particolare sul capitolo del dividendo. Questo dovrebbe stabilirsi almeno a 17 franchi per azione, cioè al livello del 2015. Il montante complessivo dovrebbe comunque progredire, considerando che l’obiettivo è salire gradualmente a una distribuzione pari a circa il 75% dell’utile netto. Un altro capitolo centrale è quello dei risparmi netti, attesi a 1,5 miliardi di dollari di qui alla fine del periodo, dopo il miliardo di riduzione dei costi entro il 2018 già definito. Il gruppo attuerà a questo riguardo una revisione dei suoi sistemi informatici e dei suoi contratti di approvvigionamento. La ristrutturazione dovrebbe generare costi pari a 500 milioni di dollari per anno nel 2017 e nel 2018. Le spese, che sono state di 10,3 miliardi di dollari nel 2015, sono state ridotte quest’anno di 300 milioni, ai quali si aggiungeranno appunto 1,2 miliardi di risparmi di qui al 2019. Il vertice del gruppo non esclude nuove soppressioni di impieghi, anche se non sono stati precisati obiettivi su questo versante. Nel febbraio scorso Zurich aveva annunciato la soppressione o la rilocalizzazione di 8mila impieghi, sui 55mila che il gruppo conta a livello mondiale.

A Zurigo il quadro presentato dal gruppo è stato accolto ieri in Borsa con una rialzo dell’1,79% del titolo Zurich. Il ceo Greco ha ribadito in questi mesi che il gruppo è solido. Zurich ora punta essenzialmente su una crescita per linee interne. Acquisizioni «sensate» non sono tuttavia escluse. Per quel che concerne il ramo Danni, che l’anno scorso aveva subito il peso di oneri ragguardevoli (tra cui quelli legati all’esplosione nel porto cinese di Tianjin), il direttore finanziario George Quinn ha affermato che l’obiettivo in termini di combined ratio è il 95-96%. Nei primi 9 mesi del 2016 il gruppo Zurich ha registrato un utile netto di 2,5 miliardi di dollari (+11% su un anno prima).

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