Opinione della Settimana

Liberalizzazioni, RC Auto: Scatola nera e lotta alle frodi per ridurre i costi della polizza

Polizze auto meno care, più controlli e informazioni ai clienti, lotta alle frodi. Nel decreto liberalizzazioni, conferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ci sono misure per «assicurare che il prezzo delle assicurazioni Rc Auto, che sono cresciute in modo esponenziale, possono essere calmierate con sconti e franchigia ad esempio per chi sceglierà di utilizzare una scatola nera». E tra i punti principale c’è proprio la norma che premetterà di avere sconti agli automobilisti che autorizzeranno le imprese assicuratrici ad installare una «scatola nera» sui veicoli (il costo sarà a carico delle compagnie). Un data recorder che registrerà l’attività e che consentirà una riduzione delle tariffe Rc auto. Sconti anche a chi consente alle aziende assicuratrici di fare una ispezione sull’autovettura.

Sparisce poi il contrassegno assicurativo cartaceo per l’Rc auto e contro la sua contraffazione arriva il contrassegno virtuale. Prevista la progressiva dematerializzazione dei contassegni, con la loro sostituzione o integrazione con sistemi elettronici o telematici e l’utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi di controllo o rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del Codice della strada.
In arrivo poi il carcere fino a cinque anni e la radiazione dall’albo professionale per i periti assicurativi che accettano e stimano falsamente danni a cose conseguenti a sinistri stradali da cui derivi il risarcimento a carico della società assicuratrice». Inoltre, al fine di «ridurre il premio assicurativo per la responsabilità civile obbligatoria, con vantaggi per l’utenza» viene eliminata «la procedura del risarcimento diretto del danno subito dal conducente non responsabile».

Nel Codice delle assicurazioni private sarà introdotto il criterio dell’efficienza produttiva e del controllo dei costi nel sistema di risarcimento diretto. Viene poi ridotto del 30% l’ammontare del risarcimento per equivalente, qualora questo sia accompagnato da idonea garanzia in relazione alle riparazioni fatte di validità non inferiore a due anni.
Stabilito, si legge sempre nel decreto, l’obbligo, a carico delle imprese assicuratrici autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile, a trasmettere a cadenza annuale una relazione all’Isvap, recante informazioni dettagliate sul numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, oltre ad altre informazioni che pongano l’organo di controllo in grado di valutare l’adeguatezza dell’organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri nell’ottica di contrasto alla frode.

Introdotto il principio del confronto fra tariffe diverse: «gli intermediari sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi».

Fonte: Il Messaggero (Articolo originale)

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