Opinione della Settimana

Password segreta per i consiglieri del Leone

Mentre i riflettori sono tutti puntati sul futuro di Fonsai, a Trieste Generali potrebbe valutare la vendita di Migdal, seconda compagnia assicurativa israeliana di cui il Leone controlla poco meno del 70%. La cessione potrebbe essere discussa oggi dal consiglio di amministrazione riunito per esaminare, tra l’altro, l’aggiornamento del piano strategico 2012-1014, i compensi e le politiche retributive. La questione non è esplicitamente all’ordine del giorno, dove si trova invece un più generico «affari finanziari». Ma dopo la burrascosa stagione sotto la presidenza di Cesare Geronzi, il nuovo corso delle Generali punta alla massima riservatezza, come ha suggerito di fare anche Egon Zehnder. La società di consulenza, ingaggiata per il secondo anno di fila per assistere il cda nella procedura di autovalutazione, l’anno scorso ha infatti raccomandato al gruppo assicurativo di aumentare la protezione e il riserbo delle riunioni del board. E per questo il cda di Generali, lo scorso settembre, ha chiesto alla Agatòs Syntagma di studiare una proposta.

Già oggi i consiglieri del Leone, tenuti a non divulgare le discussioni che avvengono all’interno del board, non ricevono più via email l’ordine del giorno e il materiale preparatorio, ma hanno accesso ai documenti soltanto online (non possono essere stampati) grazie all’uso di una password. Per aumentare l’inviolabilità, il prossimo passo (è tra le proposte allo studio) potrebbe essere un sito ad hoc su un server protetto; per entrarvi i consiglieri sarebbero dotati di un token simile a quello usato dai siti delle banche.

Un’altra novità dell’era Galateri è la «formazione» dei consiglieri, con «lezioni» sul business assicurativo tenute alla fine del consiglio. Dopo il board di oggi è stato organizzato, ad esempio, un workshop sul Solvency 2. In passato il ceo di Genertel, Davide Passaro, ha spiegato come funziona il canale diretto, cioè la vendita delle polizze via telefono e via internet, sul mercato italiano ed estero; mentre il numero uno della controllata in Spagna ha tenuto un seminario sul mercato spagnolo e l’area latina. E in futuro è in programma un incontro con l’ad di Generali, Sergio Balbinot, sulla Cina.

Nessun cambiamento invece su una maggiore presenza femminile nei board. Dopo l’addio di Ana Patricia Botn, nel board è rimasta solo una donna (Paola Sapienza) su 18 componenti del cda. La legge sulle quote rosa entra in vigore in estate, ma sembra che in Generali non ci sia troppa voglia di anticipare i tempi, correndo il rischio di toccare l’equilibrio faticosamente raggiunto.

Autore: Giuliana Ferraino – Corriere della Sera (Articolo originale)

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