Opinione della Settimana

FonSai, Sator e Palladio studiano l’offensiva

Il dossier Unipol-Fondiaria Sai continua a procedere su binari paralleli. Mentre la compagnia bolognese e il gruppo Ligresti lavorano alla fissazione dei concambi, la cordata concorrente composta da Sator e Palladio accende nuovamente un faro sulla vicenda.

Riguardo alla determinazione dei tasselli finanziari del maxi riassetto, gli advisor e le prime linee delle società coinvolte puntano a trovare un’intesa entro la metà di aprile. E per un motivo preciso: entro il 16 aprile va fissato il prezzo dell’aumento di capitale Premafin. Questo perché l’indicazione dovrà essere inserita nella relazione che gli amministratori dovranno pubblicare in vista dell’assemblea convocata per il 17 maggio e che dovrà essere pronta un mese prima dell’assise. La volontà è quella di approvare in contemporanea anche i rapporti di concambio. Per questo è probabile che si terrà un nuovo cda Premafin prima del 16 aprile, o al più tardi quello stesso giorno. Sulla definizione del range, come detto, advisor e società si stanno confrontando e già nei prossimi giorni potrebbero emergere le prime indicazioni. Anche se, si fa sapere, è più probabile che la quadra venga trovata la prossima settimana. La distanza tra le parti, allo stato, sembra difficilmente colmabile in un paio di giorni di negoziati.

Quanto a Sator e Palladio, i due fondi azionisti con l’8% di FonSai, hanno ripreso in mano il dossier per valutare possibili mosse in tempi stretti. Il tema è sempre quello legato all’effettiva indipendenza dell’aumento di capitale della compagnia assicurativa rispetto al progetto Unipol. L’accordo firmato con Mediobanca perché Piazzetta Cuccia faccia da regista al consorzio di garanzia dell’aumento di capitale da 1,1 miliardi fa emergere una correlazione particolarmente forte tra il buon esito dell’iniezione di liquidità e l’integrazione con il gruppo di Bologna. Dal contratto, come già noto, si evince che il consorzio esiste solo in funzione di questa operazione ma si apprende anche che la banca guidata da Alberto Nagel ha l’ultima parola su alcune scelte cruciali che riguardano l’intesa e i passi per realizzarla, come la scelta di advisor e avvocati. Questi dettagli avrebbero spinto Sator e Palladio a studiare una nuova offensiva, sempre che non siano le autorità competenti a chiedere prima ragguagli a FonSai e Premafin. Quest’ultima, intanto, prosegue nel suo andamento anomalo in Borsa. Mentre Fondiaria e Unipol hanno perso rispettivamente il 6,05% e il 9,47%, la holding è salita dell’1,24%.

Autore: Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

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