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ARTICOLO 34: SNA, UNAPASS E GRUPPI AGENTI INSIEME VERSO UN’UNICA DIREZIONE

L’incontro di mercoledì scorso, per certi versi storico, ha gettato le basi per delineare un percorso comune da adottare in particolare per la discussione relativa all’articolo 34 della legge sulle liberalizzazioni.

Sna, Unapass e gruppi aziendali agenti insieme per studiare le modalità operative che la distribuzione assicurativa intende proporre all’Isvap, in merito all’articolo 34 della legge sulle liberalizzazioni. L’incontro, che si è svolto mercoledì scorso presso l’Air Hotel Linate (foto a lato), alle porte di Milano, è stato positivo, almeno secondo gli addetti ai lavori. Un evento che si può definire storico, visto che ha messo sullo stesso tavolo chi rappresenta davvero il mondo degli agenti di assicurazione: i due sindacati di categoria, i presidenti dei gruppi aziendali e i rispettivi rappresentanti.

UN SEGNALE IMPORTANTE PER LA CATEGORIA – «L’incontro di mercoledì ha rappresentato senza dubbio un’esperienza positiva che ha evidenziato una comunione di intenti che può essere prodroma a creare una rappresentanza unita presso le istituzioni», ha detto Massimo Congiu (nella foto a sinistra), presidente dell’Unapass. «Abbiamo riscontrato diversi punti di contatto nelle riflessioni di Sna, Unapass e presidenti di gruppo aziendali: le parti hanno ribadito ciò che avevano affermato in precedenza e in forma separata, e cioè che l’attuale articolo 34, così come è scritto, non è applicabile».

«Credo che il risultato importante di questo incontro, che ha visto per la prima volta sedersi attorno allo stesso tavolo in modo strutturato, pubblico e al completo Sna, Unapass e gruppi agenti, è stato che le varie idee, strategie e visioni si sono finalmente confrontate in un clima disteso e costruttivo, cercando di  condividere tutto ciò che fosse condivisibile, tralasciando per un momento tutti gli aspetti che più ci hanno allontanato in precedenza», ha affermato Claudio Demozzi (nella foto a destra), presidente dello Sna. E sull’articolo 34: «lo Sna si è autodenunciato per evidenziare gli aspetti di inapplicabilità di questa norma e mi sembra che anche l’Unapass abbia espresso opinioni in questo senso. Nell’incontro di mercoledì è emerso il desiderio di sottolinearli ulteriormente in sede di tavolo tecnico con l’Isvap». Che però non ha la facoltà, né tantomeno la delega a stralciare del tutto l’articolo. «È chiaro», risponde Demozzi, «probabilmente non sarà quella la sede idonea per provvedimenti di tipo modificativo, ma noi comunque ribadiremo che la norma è inapplicabile. Poi cercheremo di essere il più possibile costruttivi al fine di far rispettare la delega affidata all’Isvap, contribuendo a trovare delle modalità che abbiano il minor impatto possibile sugli agenti in termini operativi e di costi».

Soddisfatti dell’incontro anche Tonino Rosato (nella foto in basso a sinistra), presidente del comitato dei Gaa in seno allo Sna e Daniele Capogrossi (nella foto in basso a destra), responsabile del Focus Group dei presidenti Gaa in seno a Unapass.

«L’incontro di mercoledì ha avuto l’obiettivo di unire le parti rappresentative della categoria in un unico tavolo per individuare un percorso che porti ad avere un’unica visione. Di fronte a una situazione di enorme difficoltà in un mondo che sta cambiando è impensabile affrontare le varie questioni con divisioni che non portano da nessuna parte», ha sottolineato Rosato. «Questo incontro è servito a comprendere le varie e diverse posizioni su temi importanti. Alla fine devo dire che è andata abbastanza bene. Questo, vorrei sottolinearlo, non è altro che l’inizio di un percorso e non una data di arrivo. L’essersi ritrovati attorno allo stesso tavolo le presidenze dei sindacati e i presidenti di gruppo iscritti, e non, è stato un grosso punto di partenza». E sull’articolo 34, Rosato dice: «è inapplicabile e lo abbiamo affermato in tutte le circostanze e le situazioni. Cercheremo di convincere l’Isvap sull’inefficacia di questa norma».

Per Capogrossi, «l’incontro tenutosi mercoledì scorso, che ha gettato le basi per una collaborazione fattiva fra Sna, Unapass e i gruppi agenti, è stato sicuramente proficuo perché ha messo insieme e sullo stesso tavolo molti degli attori che finalmente si sono incontrati nella stessa sede e in un contesto condiviso. È la prima volta quindi che sul medesimo tavolo si sono seduti i rappresentanti dei gruppi aziendali e le presidenze dei due sindacati e devo constatare che sicuramente ci sono molti più punti in comune che divergenti. L’obiettivo è adesso quello di trovare una strada comune per elaborare una proposta che sia utile alla categoria».

COSA SUCCEDERA’ ADESSO –  «L’idea è quella di pensare a due gruppi di lavoro, Sna e Unapass, che comincino a concretizzare le varie indicazioni, alcune distinte e con caratteristiche differenti, emerse nel corso dell’incontro di mercoledì. Si tratterà di fare un lavoro di sintesi e trovare un’ulteriore convergenza», dice Demozzi.

«Sna, Unapass e gruppi agenti si impegnano a elaborare un impianto di proposte per rendere operativo l’articolo 34, dal momento che l’Isvap, per delega, non può stralciarlo. Nei prossimi 10 giorni le parti si incontreranno in forma ristretta per studiare le varie proposte, verificando gli impatti che le stesse avrebbero sul sistema agenziale e per farsi trovare pronte al confronto con l’istituto di vigilanza», dice Congiu. «Per esempio, relativamente alla collaborazione fra iscritti in sezione a) del Rui, da più parti è stato evidenziato che il fatto di estendere la collaborazione a tutti i rami deve essere una aspetto che sia indipendente dall’applicabilità dell’articolo 34, proprio nell’ottica di rendere più concorrenziale e aperto il mercato. In ogni caso, ribadisco, prima di avanzare qualunque proposta dovremmo capire quali effetti avrà nei rapporti per esempio fra il singolo agente e la singola mandante». 

«Prima dell’istituzione, nelle prossime settimane, dei tavoli tecnici con l’Isvap per la discussione dell’articolo 34 sarà necessario un ulteriore confronto fra le presidenze di Sna e Unapass e i rappresentanti dei gruppi aziendali per definire le modalità con le quali partecipare appunto ai tavoli tecnici con l’istituto di vigilanza», ha affermato Capogrossi. E Rosato è sulla stessa lunghezza d’onda: «I passaggi successivi devono seguire le dichiarazioni che tutti abbiamo fatto nell’ambito del dibattito di mercoledì scorso. Ci incontreremo in questi giorni con i presidenti dei sindacati e dei gruppi aziendali per poter concretizzare le indicazioni emerse e molto aperte, per poterle portare sul tavolo con l’Isvap»

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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