Opinione della Settimana

Veneto, assicurazioni Ulss: la Regione si farà tutto in casa

L’assessore Coletto conta sulle “dritte” della Regione Toscana. Scaduti i termini, decade la gara che aveva indetto. Sarà creato un fondo e i tecnici dell’agenzia Arss valuteranno le transazioni prima di dare il via libera.

La Regione Veneto (nella foto la sede, Palazzo Balbi a Venezia) ha scelto la via dell’autonomia globale, e ora è rivoluzione copernicana. Si va verso un sistema di copertura dei rischi sanitari basato sull’autoassicurazione totale.

CI INSEGNA LA TOSCANA. Sarà la Regione Toscana, che ha già adottato questo modello contro gli errori in corsia e i danni ai pazienti causati da operatori del Ssn, a fornire assistenza “professionale”. Una convenzione legherà per un anno Veneto e Toscana. L’assessore Luca Coletto ha preso accordi con la collega Daniela Scaramuccia. La Regione volta pagina sulla delibera 573 di un anno fa che delegava alle Ulss la gestione diretta dei danni fino a 500 mila euro e affidava ad una sola società di brokeraggio la copertura dei danni “catastrofali”, ma esce anche dal vicolo cieco in cui si trovava dopo aver bandito la gara Ue.

DECADE LA GARA. L’unica compagnia a presentare un’offerta per un contratto d’oro, 3 anni di copertura in cambio di una polizza da 72 milioni, era stata una società piuttosto chiacchierata, la City Insurance, sede a Bucarest e capitale italiano, una new entry protagonista di una sorprendente scalata al business della Rc sanità, ma anche sospettata di presunti illeciti e pericolose collusioni, e pare, al centro di segnalazioni ed esposti giunti all’Isvap, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni. Fatto sta che la Guardia di Finanza si è messa in moto, mentre Coletto ha incaricato gli ispettori regionali di accertare la solidità di questo emergente big del mercato assicurativo delle medical malpractices. La breve avventura veneziana della City Insurance si è però chiusa. La Regione si era data tempo fino all’8 aprile per assegnare l’appalto, ma non lo ha fatto, per cui ora può far scattare l’operazione auto-assicurazione, un sistema che avrebbe fatto già risparmiare alla Toscana 80 milioni, alleggerendo pressione e lungaggini dei contenziosi civili e penali.

SI CREA UN FONDO INTERNO. Basta polizze. Si crea un fondo per i sinistri. Sarà la Regione a valutare il rischio clinico, a regolamentare le transazioni e a condurle tramite il Centro regionale per la sicurezza del paziente, una task force istituita all’interno dell’Arss, l’Agenzia regionale socio-sanitaria. Saranno poi le Ulss a liquidare le somme dovute a titolo di risarcimento. Un ruolo rilevante acquisisce, dunque, l’Arss, con il suo gruppo tecnico che coordinerà gli uffici sinistri aziendali. Ne faranno parte Cinzia Bon, Amleto Cattarin (ha retto a interim il Servizio relazioni internazionali della sanità, ora è rientrato full time nell’agenzia), Sara Visentin, Evelino Perri, mentre arriva in distacco dall’Ulss 16 di Padova (un giorno la settimana) Mario Saia, esperto del settore. Nel pool c’era pure Giuseppe Simini, dimessosi in quanto «le nuove modalità organizzative e la conseguente prassi operativa» non gli avrebbero consentito – ha scritto nella lettera di rinuncia – «di perseguire gli obiettivi» richiesti.

Autore: Franco Pepe – Il Giornale di Vicenza (Articolo originale)

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