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NUOVO FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Si chiama Sirio e potenzialmente è indirizzato a circa 260.000 soggetti.

La Covip, commissione di vigilanza sui fondi pensione presieduta da Antonio Finocchiaro, ha dato il via libera a Sirio, un nuovo fondo pensione negoziale per i dipendenti dei ministeri, degli enti pubblici non economici, della presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Enac e del Cnel, al quale possono aderire anche i dipendenti dell’Agenzia del Demanio. Al nuovo fondo potranno partecipare anche i dipendenti del comparto università e ricerca, delle altre agenzie fiscali, nonché quelli delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo istitutivo, del Coni servizi spa e delle federazioni sportive nazionali. Potenzialmente, gli aderenti sono circa 260.000.

È previsto che l’amministrazione di appartenenza versi un contributo pari all’1% della retribuzione utile per il calcolo del trattamento di fine rapporto (Tfr) al quale l’interessato aggiungerà un contributo personale minimo di pari importo, che potrà essere aumentato con un contributo aggiuntivo.

Relativamente al Tfr, il versamento è pari all’intera quota per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2001, mentre, per quelli assunti in data precedente è pari al 2% della retribuzione utile per il calcolo del Tfr al quale si aggiunge un’ulteriore quota figurativa dell’1,5% della base contributiva per il calcolo del trattamento di fine servizio.

«Come per tutti i fondi pensione del pubblico impiego», spiega una nota della Covip, «sia le quote del Tfr, sia quella aggiuntiva dell’1,5% non vengono versate effettivamente al Fondo pensione, ma sono accantonate figurativamente presso l’Inps, ex-gestione Inpdap. L’ente le contabilizza e le rivaluta inizialmente con un tasso pari alla media dei rendimenti ottenuti da un “paniere” di fondi pensione dotati di un’ampia base associativa e, una volta perfezionata la gestione finanziaria del fondo, in misura pari al rendimento effettivo realizzato dal fondo stesso. Solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro, l’ente di previdenza verserà al Fondo pensione l’importo accumulato che, insieme ai contributi reali e ai relativi rendimenti, costituirà la complessiva posizione individuale».

Redazione Intermedia Channel

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