Rassegna Stampa

Fonsai, slitta l’asta per l’inoptato degli aumenti di capitale

Consulto tra le banche del consorzio guidato da Mediobanca sulla vendita delle azioni non sottoscritte. In ballo 800 milioni

Slitta a settembre l’asta per l’inoptato degli aumenti di capitale di Fonsai e Unipol. Le banche del consorzio di garanzia guidato da Mediobanca si vedranno con le società all’inizio della prossima settimana per decidere la tempistica della vendita delle azioni non sottoscritte, pari a 800 milioni di euro su un’offerta di 2,2 miliardi.

L’avvio dell’asta era atteso per lunedì prossimo ma le banche, forti di alcuni pareri legali, hanno ritenuto di avere più tempo a disposizione. L’articolo 2441 del codice civile che regola il procedimento di vendita prevede infatti che l’asta debba svolgersi per cinque sedute di borsa «entro il mese successivo» alla fine dell’esercizio in opzione dei diritti, termine caduto lo scorso primo agosto. Nella indeterminatezza della norma le banche sono arrivate alla conclusione che l’asta non debba chiudersi entro trenta giorni di calendario dall’inizio di agosto, interpretazione che le avrebbe costrette a far partire l’asta lunedì prossimo, ma possa svolgersi anche «nel mese successivo» a quello di chiusura, cioè a settembre. Gli istituti, che devono piazzare circa 660 milioni di euro di azioni inoptate (il rischio dei 140 milioni riferiti alle risparmio Fonsai grava su Unipol), avranno così più tempo per trovare investitori disposti a scommettere sulla seconda compagnia assicurativa italiana e per approfittare di un mercato tornato a girare a pieno ritmo.

Se decidessero di non indugiare l’offerta potrebbe tenersi tra lunedì 3 e venerdì 7 settembre. L’obiettivo sarebbe quello di liberarsi di almeno un ulteriore 10% degli aumenti e scendere così a una quota, a livello di capitale ordinario, inferiore al 20% di UniSai. L’occhio resterà puntato sull’andamento dei titoli in borsa, nella speranza che continuino a quotare, come accade da alcuni giorni, sopra il prezzo delle nuove azioni (1 euro le ordinarie Fonsai, 2 euro le ordinarie e 0,975 euro le privilegio Unipol). Fonsai ha chiuso a 1,01 euro (-1,37%), Unipol a 2,13 euro (-2,2%) con le privilegio a 1,14 (-3,93%).

Intanto scade il termine per la presentazione delle liste per il nuovo cda di Premafin, che verrà nominato dall’assemblea a settembre. Già depositata quella di Unipol, che sarà guidata dall’amministratore delegato, Carlo Cimbri. C’è attesa per le liste di minoranza, che potrebbero essere presentate dai tre fratelli Ligresti, diluiti al 5,9% del capitale dopo che Unipol è salita all’81%, dai curatori fallimentari di Sinergia e Imco (3,8%)e dal custode giudiziale dei trust off-shore, Alessandro Della Chà (3,8%).

Fonte: Il Messaggero

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