Opinione della Settimana

Premafin, Cimbri guida la lista Unipol

Tra i candidati di Bologna anche il presidente Stefanini. Per il posto delle minoranze, Giulia e Paolo Ligresti si affidano a Reale. Oggi la riunione delle banche del consorzio per il rush finale dell’inoptato

Lo stato maggiore di Unipol e delle Coop entra in forze nell’ex-fortino dei Ligresti. Ieri Premafin, la holding di controllo del gruppo FondiariaSai, ha pubblicato le due liste di candidati per il rinnovo del suo board, all’ordine del giorno nell’assemblea del 18 settembre prossimo. La prima è stata proposta da Unipol che, in seguito all’aumento di capitale riservato da oltre 300 milioni, detiene l’81% del capitale. La seconda, di minoranza, sarà proprio dei Ligresti, presentata dalle finanziarie di Paolo (Limbo) e Giulia (Canoe) Ligresti.

Benché il nuovo cda sarà presumibilmente in carica solo per pochi mesi, il tempo necessario per giungere alla fusione tra Premafin-Milano Assicurazioni-Unipol Assicurazioni-Fonsai, il mondo di Unipol e delle Coop ha voluto ugualmente marcare la presenza con i suoi uomini di primo piano. Tra i candidati ad entrare nel nuovo board non vi è soltanto Carlo Cimbri, amministratore delegato del gruppo Unipol ed il presidente Pierluigi Stefanini ma anche il vice presidente Piero Collina e Roberto Giay, capo dell’ufficio legale e societario della compagnia. Dal mondo delle coop vengono, tra gli altri, Claudio Levorato (Manutencoop), Vanes Galanti (Cda Finsoe), Germana Ravaioli (Coop Adriatica). A scorrere l’elenco dei candidati gli unici esterni al mondo della cooperazione sono Silvia Cipollina (Università di Pavia) ed il notaio Angelo Busani, storico collaboratore de “Il Sole 24 Ore“. La lista di minoranza, aperta da Luigi Reale, già membro del passato Cda, vede la presenza anche di Paolo e Giulia Ligresti. La curiosità, in questo caso, nasce dal fatto che siano stati presentati tutti e 13 candidati per l’intero cda benchè i numeri consentano alla lista dei Ligresti di poter ottenere soltanto un posto, quello del capolista Reale.

Oggi intanto si riuniscono le banche del consorzio di garanzia per il collocamento degli aumenti di capitale di Unipol e Fonsai per decidere quando svolgere l’asta dei diritti rimasti non esercitati. Il capitale inoptato delle due ricapitalizzazioni è notevole (660 milioni), il prezzo del titolo Fonsai (1,002 euro alla chiusura di ieri) è praticamente allineato a quello di conversione delle nuove azioni (1 euro). E pertanto è forte il rischio che le banche dovranno rilevarne la parte più consistente. Inizialmente l’asta per i diritti – della durata canonica di 5 giorni, da svolgersi in Borsa – era stata collocata per fine agosto ma, anche in base ad alcune interpretazioni legali della relativa norma del codice civile, l’arco temporale su cui scegliere è stato allargato fino al termine di settembre.

Sempre oggi, infine, gli organi sociali di Premafin saranno comunque presenti alla seconda convocazione dell’assemblea straordinaria chiesta nei mesi scorsi dal custode dei fondi offshore, azionisti della società – Alessandro Dalla Chà. Ma, visto che Unipol ha già dichiarato di non essere presente, mancherà il numero legale perchè l’assise possa svolgersi.

Autore: Riccardo Sabbatini – Il Sole 24 Ore

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