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Mario Greco: «In ottobre un’esaustiva riorganizzazione manageriale»

Lettera alle prime linee: «La struttura necessita di semplificazione per renderla più efficiente e trasparente». Illustrati i primi tre cambiamenti: Vagnone, Minali e Agrusti

«Prevedo di essere in grado di annunciarvi un esaustivo programma di ristrutturazione organizzativa più avanti, in ottobre».

E’ uno dei passaggi chiave della lettera di Mario Greco (nella foto) al top management delle Generali nella quale venerdì scorso, in parallelo col mercato, ha annunciato le prime tre mosse del riassetto manageriale: la nomina di Alberto Minali nella carica di cfo, lo spostamento di Raffaele Agrusti alla riorganizzazione del business italiano e il trasferimento di Paolo Vagnone al corporate & commercial business. Il nuovo group ceo, dopo aver riconosciuto «di essere stato colpito dall’energia e dalla qualità delle persone che vi lavorano» spiega che sta «svolgendo una revisione completa della compagnia e della sua strategia». Il suo obiettivo attraverso queste revisioni è «trasformare Generali in una società più efficiente e trasparente in linea con i nostri competitor internazionali». Il top manager aggiunge: «avremo una maggiore semplicità a livello di struttura e una maggiore chiarezza delle linee di riporto». E di seguito l’illustrazione dei primi tre cambiamenti «che saranno operativi dalla chiusura del terzo trimestre».

«Per prima cosa» scrive Greco «stiamo avviando un progetto di sviluppo e riorganizzazione del corporate and commercial business». Il nuovo timoniere rileva che «al momento raggiungiamo questi clienti a livello locale in tutti i nostri diversi mercati e ciò rende più difficile per noi competere e conquistare nuove quote di mercato». Il progetto che sarà una parte importante della nuova strategia, è stato affidato a Vagnone. Greco si dice convinto che in breve l’ex capo dell’Italia «sarà capace una struttura che ponga Generali allo stesso livello dei nostri competitor e ci permetta di ampliare la nostra customer base grazie ai nuovi prodotti e servizi».

La seconda pedina è quella del cfo, «Generali rappresenta un’eccezione nel mercato per la varietà di riporti a questa funzione». Greco ha affidato «il ruolo veramente chiave» che anni fa era stato a Trieste. Minali arriva il 1° ottobre e avrà responsabilità su bilancio, fiscale, controllo e pianificazione strategica, m&a, investor relations e funzione attuariale.

Ad Agrusti è stato attribuito «il vitale incarico di gestire la riorganizzazione del nostro business italiano». Da lui il group ceo si attende «di migliorare l’efficienza, la competitivita e la redditività del portafoglio italiano». E’ un compito complesso, ma Greco lo ritiene «la persona giusta per portare a termine questa impresa con successo».

Fonte: Il Messaggero

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