Opinione della Settimana

Nessuna intesa Ue: Solvency II slitta di almeno un anno

Allianz: bene il rinvio, serve più chiarezza. Pronto un nuovo stress test sulle compagnie

Solvency II finisce su un binario morto e l’industria assicurativa saluta il rinvio della nuova regolamentazione. La riunione del “trilogo” tra Commissione, Parlamento e Consiglio europei che martedì scorso avrebbe dovuto sbloccare l’impasse sulle misure attuative della nuova disciplina prudenziale del settore assicurativo, si è invece conclusa senza un accordo. Con l’unica decisione di affidare all’Eiopa (il regulator assicurativo europeo) una nuova valutazione d’impatto che si dovrebbe concludere nel marzo del prossimo anno. A questo punto il rinvio per l’entrata in vigore della normativa, previsto per il primo gennaio del 2014, è inevitabile e lo stesso commissario al mercato interno Michel Barnier, nel corso della riunione, avrebbe ipotizzato lo slittamento di un anno. Ma neppure può essere esclusa, a questo punto, una proroga ancora più ampia. Negli ambienti di chi ha condotto gli ultimi negoziati si fa presente che la nuova tabella di marcia sarà resa pubblica il prossimo ottobre.

Prima ancora di una decisione ufficiale, comunque, il rinvio di Solvency II ha già ottenuto il favore di Allianz. «Salutiamo lo slittamento dei tempi – ha sottolineato una nota del gruppo di Monaco – che permetterebbe di risolvere le questioni ancora aperte e testare sufficientemente gli effetti delle regole di Solvency II prima del loro definitivo varo». A giudizio di Allianz «principi solidi e chiarezza devono prevalere sulla rapidità». È cruciale trovare una soluzione accettabile per ponderare i ratios patrimoniali delle garanzie a lungo termine. Diversamente «un gran numero di polizze vita non vi si potrebbero rispecchiare appropriatamente». A conferma delle difficoltà esistenti – ha sottolineato ancora il colosso delle polizze tedesco – vi sono anche le esenzioni richieste da alcuni Paesi sul business già acquisito. Il rinvio, pertanto, è la soluzione migliore.

Consiglio, Commissione e Parlamento europei avrebbero potuto tentare un compromesso sulle questioni ancora aperte – sostanzialmente riguardanti le misure per attenuare la volatilità dei ratios patrimoniali in periodi di stress dei mercati – ma, alla fine, hanno prevalso le pressioni esercitate soprattutto dalla Germania per non farne nulla in attesa che l’Eiopa effettui il suo nuovo test.

I risultati dell’impact assessment, che coinvolgerà le compagnie d’assicurazione europee entro fine anno, saranno resi pubblici nei primi mesi del 2013. Solo a quel punto il lento treno della direttiva Omnibus II, che reca con sé anche le misure attuative di Solvency II, si rimetterà in moto, ma non è chiaro con quali prospettive e in quale direzione.

Autore: Riccardo Sabbatini – Il Sole 24 Ore

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