Opinione della Settimana

Una bozza piena di rischi

Nel settore assicurativo c’è poca concorrenza ed il Governo che fa? Suggerisce comportamenti collusivi. Come definire altrimenti la proposta che circola in bozza in questi giorni su un nuovo “pacchetto” che l’Esecutivo sta preparando per il settore assicurativo. La misura in questione incentiva la «collaborazione reciproca» tra gli agenti assicurativi nello svolgimento della propria attività, «anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati». Ed è dichiarata nulla ogni clausola ostativa che i mandati potrebbero contenere per impedire una simile pratica. Gli agenti monomandatari di una compagnia (cioè in esclusiva) potrebbero entrare in combutta con il “nemico” (una compagnia concorrente) per offrire ai loro clienti polizze prodotte da quest’ultimo.

La ratio della bozza, se di ratio si può parlare, è che in questo modo verrebbe scardinato il rapporto fiduciario che lega l’agente con la sua impresa e che limita anche la concorrenza tra le imprese perché gli assicurati, consigliati dai loro intermediari, sono spinti a non cambiare mai compagnia. E così, in nome della concorrenza, si spingono gli agenti a colludere tra loro. È la stessa sagacia che avevamo visto all’opera qualche mese fa con l’imposizione agli agenti (in questo caso già tradotta in legge) di presentare ai propri clienti tre diversi preventivi (di compagnie in concorrenza) per le polizze Rc auto. Con il risultato che se quelle proposte contrattuali si discostano significativamente (in meglio o in peggio) da quella della sua compagnia un agente fa alternativamente la figura del disonesto o del fesso. Con questa nuova misura si va oltre. Un intermediario potrebbe cedere un proprio cliente “cattivo” (cioè con molti sinistri alle spalle) ad un agente sprovveduto di un’altra compagnia. Oppure lo sprovveduto potrebbe essere lo stesso cliente con aste che si svolgono alle sue spalle su chi offre la commissione più alta per accaparrarselo. Con buona pace per la concorrenza effettiva tra le imprese che rimarrebbe una chimera. È affascinante che aspetti così semplici nella vita delle aziende e nei rapporti tra le persone sfuggano a menti ministeriali così perspicaci.

Autore: Riccardo Sabbatini – Plus24

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