Opinione della Settimana

L’Italia sostenibile si affida ai fondi pensione

Il nuovo studio Eurosif ha evidenziato un’espansione del mercato europeo del Sri, in particolare tra i fondi pensione

Cresce in Italia come in Europa l’interesse per l’investimento sostenibile e responsabile (Sri); la tendenza positiva del mercato domestico appare tuttavia determinata soprattutto dall’azione di alcuni grandi player istituzionali e dal dinamismo dei fondi pensione.

E’ quanto emerso dal nuovo studio Eurosif (the European Sustainable Investment Forum) che, presentato in occasione di un incontro promosso dal Forum per la Finanza Sostenibile, ha evidenziato un’espansione del mercato europeo del Sri per tutte le tipologie nelle quali si declina questa scelta di investimento. Infatti, lo studio registra nel biennio 2009-2011 un tasso di crescita del comparto maggiore rispetto all’intero mercato del risparmio gestito.

A dominare il mercato, in Europa come nel Belpaese, sono gli investitori istituzionali, che rappresentano il 94% del totale degli asset under management a livello continentale. In Italia, in particolare, hanno contribuito alla crescita in maniera significativa le scelte di investimento di Pioneer Investments e del Gruppo Generali. La casa di asset management del Gruppo Unicredit ha adottato nel 2011 una politica sulle mine antipersona e sulle munizioni cluster, finalizzata ad escludere dal portafoglio dei fondi con una gestione attiva le imprese coinvolte nella produzione di armi controverse. Il Gruppo Generali, invece, nel 2010 ha scelto di applicare a tutti i propri fondi filtri Sri nella selezione degli investimenti, utilizzando in particolare l’adesione ai principi sanciti dall’United Nations Global Compact come criterio di valutazione.

Lo studio Eurosif ha inoltre ravvisato tra i fondi pensione una crescente consapevolezza in tema di Sri, da un punto di vista sia culturale sia tecnico: l’adozione di benchmark Sri appare la pratica maggiormente diffusa e qualche progresso è stato compiuto anche sul fronte dell’Engagement. Ed è proprio sul dinamismo dei fondi pensione che Maria Paola Marchello, curatrice della sezione italiana della ricerca, ha focalizzato la sua attenzione: “Gli auspici di una futura crescita del mercato Italiano del Sri si basano sui segnali positivi registrati, in particolare, tra i fondi pensione e le imprese assicuratrici“. Nel dettaglio, i progressi culturali e tecnici riscontrati tra i fondi pensione, dovrebbero tradursi nel breve termine in pratiche operative, con una crescita dei mandati che integrino una strategia di investimento sostenibile e responsabile. “Inoltre – ha fatto notare Marchello – la recente firma della Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile da parte dei vertici delle maggiori associazioni di rappresentanza del settore finanziario costituisce un ulteriore segnale dell’impegno nella promozione del Sri in Italia“.

La Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana è stata sottoscritta lo scorso 6 giugno da Abi, Ania, Assogestioni e FeBaf. Tramite la firma, le associazioni italiane della finanza e del risparmio hanno ribadito l’impegno comune a diffondere la cultura della sostenibilità e della responsabilità sociale presso i propri associati, promuovendo un equilibrio tra le dimensioni sociali, economiche e ambientali nelle scelte di investimento.

Fonte: Salone del Risparmio (Articolo originale)

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