Opinione della Settimana

Bologna: Boom di assicurazioni fra gli agenti

I poliziotti bolognesi sottoscrivono polizze per tutelarsi dai rischi professionali. Il Siulp: “Così ci proteggiamo dagli scontri di piazza”

I poliziotti bolognesi, quelli querelati dai cittadini per presunti reati commessi in servizio e quelli che i reati li subiscono, si assicurano contro i “rischi professionali”. Sta raccogliendo decine di sottoscrizioni la polizza Unipol proposta e finanziata dalla segreteria provinciale del sindacato di categoria Siulp, la seconda sigla per numero di tessere nella questura guidata da Vincenzo Stingone. Le clausole garantiscono agli operatori in divisa il sostegno legale e le spese nelle cause per “police malpractice e misconduct”, per dirla all’americana.

La copertura è estesa al patrocinio nelle controversie “per resistere alle pretese risarcitorie per danni extracontrattuali a terzi“. E, non ultimo, scatta quando agenti e graduati sono parti lese per reati altrui e chiedono a loro volta risarcimenti. “L’aspetto su cui l’accento andrebbe posto — suggerisce Felice Citriniti, segretario provinciale Siulp, restio a rivelare il numero esatto dei contraenti — secondo me è questo. Sono sempre di più i colleghi che, in particolare in ordine pubblico, vengono aggrediti e feriti. Basta vedere ciò che avviene in piazza, ad ogni manifestazione“. Il che non esclude affatto il contrario. Specularmente, come già succede in altre città e come raccontano dalla base, “c’è la sensazione che siano in aumento anche le querele presentate dai cittadini che si considerano vittime di comportamenti ritenuti non ortodossi“.

Quando uno di noi viene coinvolto in un procedimento penale — spiega Citriniti — l’amministrazione anticipa una certa cifra. In caso di assoluzione, ma non di archiviazione, poi salda le spese. Se si arriva ad una condanna, si rivale sul dipendente“. La polizza ad hoc, a pagamento e con massimali prefissati, contempla l’assistenza in indagini e processi per delitti colposi e contravvenzioni e per delitti dolosi, purché gli assicurati vengano prosciolti o assolti oppure ottengano la derubricazione. “Le rapine — esemplifica il segretario del Siulp — resterebbero fuori, sempre che siano punite con condanne passate in giudicato“.

Questo prodotto è nuovo — commentano dalla società veronese Arag, quella che materialmente seguirà i “sinistri” denunciati dai clienti in divisa — ed è presto per valutare l’impatto. Ma siamo certi che funzionerà e sarà apprezzato. Il bacino di potenziali interessati è vasto“.

Autore: Lorenza Pleuteri – La Repubblica Bologna (Articolo originale)

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