Opinione della Settimana

San Marino: Ex Delta, in Carisp arrivano 200 milioni

Intesa ha “comprato” Sedici Banca e Bentos. Masi: “Ancora non c’è ufficialità, ma ci sono i soldi”

Un “regalo” di Natale davvero importante, da mettere nel sistema finanziario e non semplicemente sotto l’albero. Si tratta infatti dei 200 milioni, milione più milione meno, arrivati ieri alla Cassa di Risparmio di San Marino (la metà circa è già stata girata a Banca Centrale che li aveva prestati, quindi un ulteriore risparmio se si considera gli interessi da pagare) in base all’accordo, già autorizzato mesi fa dall’Isvap, per cui Intesa Sanpaolo ha assunto, tramite Intesa Sanpaolo Vita, la partecipazione totalitaria nel capitale sociale di Bentos Assicurazioni e Sedici Banca, entrambe società della ormai “defunta” Delta. “Non abbiamo ricevuto in verità nessuna comunicazione ufficiale”, spiega il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Tito Masi, “ma abbiamo avuto, per così dire, la conferma indiretta che l’accordo si è perfezionato, in quanto sono arrivati i soldi: una vera e propria iniezione di liquidità per la Cassa e per il sistema sammarinese”, commenta soddisfatto.

Già lunedì scorso (17 dicembre – ndr) avevamo inviato gli ultimi documenti richiesti, consapevoli che quindi si trattasse di pochi giorni”, spiega, “ed ora attendiamo la comunicazione ufficiale dai commissari straordinari, per poter aprire una nuova fase”, annuncia Masi riferendosi alla probabile fine del commissariamento e soprattutto “all’attivazione della newco (Sgcd ovvero Società gestione crediti Delta, di cui Carisp ha una quota “presidio” del 10%, ndr) per il recupero crediti”, che sicuramente sarà molto più veloce rispetto al lavoro che si può fare durante un commissariamento. I crediti verso Delta ammontano infatti a circa 1,7 miliardi di euro e nei prossimi quattro anni dovrebbero rientrare circa 1,1 miliardi, mentre per il totale occorrerà aspettare qualche anno in più. Anche perché il piano dei commissari, rispetto a quello degli advisor che poneva i creditori sullo stesso piano, postpone il recupero di Carisp a quello degli altri istituti. Uno dei tanti danni che ha subito la Cassa di Risparmio, dopo il commissariamento della holding bolognese, avvenuto nel maggio 2009, conseguente all’avvio dell’indagine “Varano” della Procura di Forlì che, ad oggi, non ha però ancora prodotto un rinvio a giudizio. “Questo è un ulteriore passo avanti”, conclude Masi, “rispetto al percorso intrapreso anni fa per chiudere la vicenda Delta, che ormai volge quindi al termine”. Un altro mattone, si potrebbe dire, nella ricostruzione del più antico e importante istituto di credito del Titano, che una volta messa alle spalle la bufera-Delta, può guardare al futuro con rinnovata fiducia e obiettivi. E, con l’ingente liquidità che dovrebbe arrivare, finanziare anche i progetti di tanti sammarinesi.

Autore: Daniele Bartolucci – RomagnaNOI (Articolo originale)

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