Opinione della Settimana

Imprese a prova di ogni danno

Inizia a crescere l’offerta, anche in Italia, delle polizze contro i rischi ambientali. Assicurazioni su misura per non compromettere l’attività

La fuoriuscita di liquidi inquinanti dalle fabbriche, le ricadute sul territorio delle lavorazioni industriali, i pericoli di incendio o allagamento. I rischi insiti in molte attività economiche sono spesso sottovalutati, salvo poi far scattare l’allarme quando il disastro si è già prodotto, come si è visto nel caso dell’Ilva a Taranto o dell’esplosione di una piattaforma petrolifera di Bp nel Golfo del Messico.

Fatti gravi come questi comportano danni non solo alle persone, ma anche alle cose, spesso compromettendo il proseguimento del business. Sulla mitigazione del rischio puntano le polizze assicurative che si stanno diffondendo negli ultimi mesi sul mercato, nella considerazione che la responsabilità civile non fa sorgere solo l’obbligo di liquidare il danno, ma anche di ripristinare la situazione ex ante.

Costi legati all’analisi dei rischi. L’aspetto dei costi è, con molta probabilità, quello più considerato dalle imprese quando si tratta di prendere una decisione, e il principio vale a maggior ragione in questa fase negativa per i mercati. Tuttavia, quando si considerano polizze di questo tipo è molto difficile indicare un range di prezzo, considerato che la proposta assicurativa è personalizzata e giunge come sintesi della verifica condotta sulle esigenze del singolo contraente: l’esame va condotto caso per caso, in base ai pericoli che ogni fase del processo porta con sé, fissando il livello di accettabilità del rischio residuale e l’entità del massimale che si intende richiedere. Le coperture base in genere riguardano i rischi derivanti tanto da attività produttive che commerciali, di servizi o di bonifica, così da coprire innanzitutto il generico danno ambientale, quindi anche gli eventi accidentali e le spese di messa in sicurezza (in genere con la previsione di certi limiti), oltre ai danni prodotti a terzi, persone o cose che siano. In base alla tipologia di attività svolta e alle caratteristiche dell’azienda si possono poi aggiungere garanzie specifiche, come per i danni prodotti dalle operazioni di carico e scarico con mezzi meccanici, da atti di sabotaggio o fonti di amianto.

Costi sotto la lente. «Le polizze sui rischi ambientali sono poco diffuse in Italia per due motivi principalmente: innanzitutto perché vengono proposti da pochi intermediari e in secondo luogo perché c’è una bassa percezione da parte delle aziende, se si eccettua la copertura dal rischio incendio», spiega Alessandro Lazzari, amministratore di Care Broker. Il fenomeno in realtà non riguarda solo questo ambito, ma tutta la componente danni: «L’Italia detiene la maglia nera con un rapporto raccolta nei rami danni rispetto al pil solo del 2,3%, rispetto alla media europea pari al 4,6%», aggiunge l’esperto. Che prova poi a fornire indicazioni sui prezzi, pur premettendo che «è complicato indicare delle cifre perché le variabili di rischio sono molte e in alcuni casi molto complesse», per cui occorre «un sopralluogo preliminare per valutare obiettivamente la situazione e poi iniziare la preventivazione che sarà in funzione delle esigenze espresse dall’azienda e da quanto rilevato in sede di ispezione». Procedendo per semplificazioni e immaginando di voler assicurare la produzione e il confezionamento di olio d’oliva (senza impiego di solventi infiammabili e senza lavorazione delle sanse) a opera di un’azienda ubicata in provincia di Verona, con un fatturato intorno ai 2 milioni di euro e cinque addetti, con un valore del fabbricato stimato in 1,5 milioni di euro e un valore contenuto di 500 mila euro, il premio annuo lordo si aggira intorno ai 3.700 euro, estendendo le garanzie agli eventi atmosferici e agli atti vandalici e dolosi. Il costo sale di 2 mila euro circa se si considera anche la copertura per la responsabilità civile, con massimali elevati.

Diffusione più ampia per le polizze base (Estratto articolo originale)

Tra le piccole e medie imprese italiane è in crescita l’attenzione verso le soluzioni assicurative, ma esclusivamente per livelli bassi di copertura. Così Ilario Tamburini, responsabile aziende di Unipol Assicurazioni, sottolinea che «si tende a sottoscrivere le garanzie classiche tipo incendio e incendio/Rc, trascurando altri tipi di copertura come per esempio l’elettronica, i danni indiretti, Rc prodotti e trasporto delle merci». «Questo perché manca una visione complessiva dei rischi di impresa, mancando spesso al loro interno la figura del risk manager», aggiunge. La stessa Unipol si sta muovendo su questo fronte lanciando campagne di vendita rivolte alle reti delle agenzie e invitando a sensibilizzare i clienti ai rischi più trascurati. «Nelle prossime settimane lanceremo una nuova polizza per le piccole e medie imprese in cui la garanzia accessoria contro i terremoti potrà essere rilasciata direttamente dalla rete agenziale», precisa Tamburini. «Fino a oggi erano presenti nelle polizze gli eventi atmosferici, quali la grandine, ed erano rimasti esclusi gli eventi catastrofali, terremoto e alluvione. Ora abbiamo aggiunto il terremoto alle garanzie standard, in futuro penseremo anche all’alluvione».

Un esempio può aiutare a comprendere meglio la struttura dell’offerta, considerando i premi per una polizza multirischio per una piccola azienda metalmeccanica con dieci addetti (tre impiegati e sette operai) e un fatturato inferiore a 10 milioni di euro ubicata in provincia di Milano o Roma per le seguenti garanzie: incendio (comprensivo della copertura per atti vandalici e calamità naturali, come alluvioni e terremoti) con una somma assicurata di un milione di euro per stabilimento e macchinari, 500 mila per merci e scorte, 300 mila euro per danni indiretti (per esempio perdita di fatturato), 50 mila per furto e 2,5 milioni di euro per rc verso dipendenti e terzi. Con il prodotto You Impresa di Unipol Assicurazioni il costo della polizza è di 3.438 euro per Milano e 3.603 euro per Roma.

Costi ridotti se l’imprenditore minimizza i rischi (Estratto articolo originale)

L’imprenditore tipo è portato a sottoscrivere le polizze per le coperture basilari come l’incendio, «che è necessaria anche per poter accedere al credito». A sottolinearlo è Stefano Manili, sales director di Rsa, secondo il quale, tuttavia, gli ultimi tragici avvenimenti, come il terremoto in Emilia o l’alluvione a Genova, «hanno indotto sempre più aziende a porsi il tema della sicurezza in questo ambito, ma c’è ancora molta strada da fare, soprattutto in termini di cultura della gestione del rischio».

Considerando come esempio una piccola azienda con meno di sette dipendenti che sottoscriva una soluzione multirischi comprensiva anche di eventi atmosferici, Manili stima un premio medio intorno ai 1.200 euro. «Il costo varia anche in base alla dimensione dell’impresa, al settore, all’esigenza di tutelarsi da eventi catastrofali o da quanto l’impresa è ben strutturata sul fronte della gestione del rischio (allarmi, struttura antisismica e impianti di sicurezza). Un’azienda ben gestita su questo fronte può ridurre sensibilmente i costi di copertura assicurativa, pagando un premio che è poca cosa rispetto al potenziale esborso che dovrebbe affrontare in caso di danno».

Su questo fronte Rsa è attiva con «Mio Business», una soluzione offerta in pacchetti flessibili, con coperture variabili ed estensibili in base alle caratteristiche della singola impresa, al livello di protezione richiesto e alla stagionalità dell’attività. Mio Business prevede due formule, Flex ed Extra, con differenti livelli di copertura dei rischi incendio, responsabilità civile, furto e rapina e tutela legale.

Un polo ad hoc per i piccoli (Estratto articolo originale)

Assicurazioni Generali punta sulle aziende di ridotte dimensioni (che sono il 98% di quelle attive e occupano l’80% della forza lavoro) con il Progetto Pmi, un polo dedicato alle piccole e medie imprese che integra prodotti e una metodologia di analisi, servizio e consulenza volti ad analizzare e a soddisfare i bisogni assicurativi del segmento middle market.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento della rete distributiva di Assicurazioni Generali in un percorso di formazione dedicata, che finora ha interessato oltre 300 agenti. È così prevista una procedura («Zoom Pmi») di analisi dei rischi e di checkup delle esigenze assicurative e dei bisogni della clientela, con l’identificazione di tutte le strategie e coperture assicurative volte a minimizzare i rischi per l’impresa stessa, in stretta collaborazione con l’imprenditore. Quindi segue la proposta di prodotti («Genera Impresa» e «GenerAttività») che offrono coperture a partire dal property, compresi i rischi catastrofali, alla responsabilità civile verso terzi e dipendenti, alla rc prodotti, alla business interruption, alla tutela legale. Di recente è stata messa a disposizione della clientela anche GeneraEnergia polizza per il settore della produzione di energia da fonti rinnovabili (come eolico, idrico, solare, olio vegetale, gas naturale e biomasse). A queste coperture si affiancano servizi di pronto intervento in caso di sinistro, con stima preventiva dei beni aziendali, insieme alla possibilità di fornire soluzioni assicurative per siti produttivi ubicati all’estero.

Autore: Duilio Lui – ItaliaOggi Sette (Estratto articolo originale)

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