Opinione della Settimana

Rc auto: Se la polizza si fa in banca non sempre il risparmio è assicurato

Differenze rilevanti fra le varie offerte raccolte in un’inchiesta dal vivo. Agli istituti questa novità interessa, a una sola condizione: aprire nuovi conti correnti

I conti correnti presentano ormai – più o meno – costi uguali e non rendono quasi nulla, salvo si ricorra all’immobilizzo della liquidità a tempo. Ecco allora che alcuni servizi aggiuntivi diventano determinanti nel rendere conveniente la scelta di una banca rispetto a un’altra. In quest’ambito la Rc auto sta assumendo un ruolo importante. Alcuni istituti infatti hanno deciso di offrire ai propri correntisti la possibilità di sottoscrivere assicurazioni; in prima linea quella più importante, riferita appunto all’automobile. E’ una novità attraente anche per il consumatore, che vede aumentare l’offerta, con alcune iniziative promozionali di un certo “appeal“. Per valutarne la validità ci siamo trasformati in potenziali clienti, alla ricerca della proposta più conveniente.

Troppe variabili

I fattori decisivi nella formazione di un premio assicurativo sono molti. Ne consegue che non sempre il confronto è possibile. Ciò vale anche nel caso della Rca in banca, con l’aggiunta di un ostacolo operativo non trascurabile: l’iniziativa è prevista solo per chi sia già correntista. Ottenere dei preventivi può quindi essere complesso e a questo intralcio abbiamo dovuto far fronte con decisione: solo in presenza di un’offerta assicurativa avremmo preso in considerazione l’apertura di un conto corrente!

L’insistenza ci ha aiutato, così come (dobbiamo ammetterlo) la cortesia dei funzionari di banca interpellati. Ai quali abbiamo consegnato sempre libretto di circolazione di un’auto 1600 cc a benzina, vecchia di cinque anni, la nostra patente e il fondamentale attestato di rischio.

I preventivi redatti si riferiscono quindi a uno dei mille casi possibili, ma le condizioni richieste sono state sempre perfettamente identiche, sebbene le risposte non abbiano spesso tenuto conto dell’identikit prospettato. Che possiamo così riassumere: un’assicurazione bonus/malus in classe 8 come rischio, senza franchigie. In aggiunta abbiamo sempre preteso incendio e furto, copertura da atti vandalici, eventi atmosferici e rottura di cristalli, nonché garanzia rischi di infortuni per il conducente. La nostra inchiesta si è svolta a Milano, ma l’auto di riferimento risultava immatricolata in un’altra provincia. Ecco com’è andata.

Ai nastri di partenza

Per facilitare il confronto è il caso di iniziare da due offerte non bancarie, riferite a un’agenzia tradizionale del gruppo Allianz e a una online di Genertel, appartenente al gruppo Generali. Anche in questi casi dati e richieste sono naturalmente risultati identici; dalla verifica dei preventivi riscontriamo però che le proposte si discostano in parte. Allianz ci ha fornito un preventivo per un costo di 756 euro (ma con massimale consigliato a 50 milioni di euro, contro il valore standard di 5 milioni per danni alle persone), mentre dal sito di Genertel otteniamo una proposta variante da 595 fino a 651 euro, secondo la tipologia di polizza. Poi via e-mail riceviamo un preventivo per 612 euro, relativo a Rca con massimale di 6 milioni, incendio e furto (scoperto 5%, minimo 250 euro) e assistenza legale. Cerchiamo di ottenere condizioni più favorevoli. Ci rivolgiamo così a un’agenzia indipendente plurimandataria, reperita attraverso Internet.

Un’impiegata ci chiede tutte le informazioni del caso e, dopo alcuni tentennamenti, ci propone una Rca a 482 euro. Chiediamo un documento stampato, ma la risposta è alquanto incerta: “Non posso darlo, perché il titolare è assente. E poi deve parlare con lui per le condizioni!“. Meglio desistere e iniziare il nostro tour attraverso le agenzie bancarie, dopo aver fatto una prima verifica telefonica su quali prevedono anche il pacchetto Rca. Ci andrà meglio?

Banca Sella

E ‘ il primo nella lista degli istituti da visitare. Il cassiere conferma che la banca ha avviato anche questo servizio, riservato a chi già correntista. Noi non lo siamo! Allora possiamo ottenere un preventivo via Internet, rivolgendoci al sito di InChiaro Assicurazioni, società congiunta con il gruppo tedesco HDI. La schermata di entrata esige notizie molto dettagliate – al contrario di quanto avviene per alcune assicurazioni online – e ci fornisce un dettagliato preventivo (per l’esattezza il n° 64914). La spesa totale è di 975,5 euro. C’è uno scoperto per incendio e furto del 10% sul danno, per un minimo di 250 euro. Al cassiere avevamo già chiesto se siano previste agevolazioni ai correntisti e la risposta è stata molto precisa: “E’ un passo successivo all’apertura del rapporto. Ne parlerà con il nostro direttore“.

MPS

Ci viene indicato l’addetto ai rapporti con i nuovi clienti. E’ una scheggia. Precisa subito che l’offerta vale solo per chi è correntista e che l’iniziativa è proposta in collaborazione con il gruppo francese Axa, uno dei maggiori in Europa. “Il preventivo? Ci penso io“. Con i nostri documenti alla mano in poco più di due minuti otteniamo la risposta e addirittura un foglio di disdetta sul contratto in corso, da inviare all’attuale Compagnia. Il totale del premio è di 668,67 euro. Due precisazioni d’obbligo: “II pagamento avviene attraverso addebito sul conto corrente e ha periodicità annuale, anche se si possono scegliere altre soluzioni, che io non consiglio. Le garantisco che la proposta è molto competitiva e il successo riscosso ne è una dimostrazione“. Grazie e arrivederci.

Credito Valtellinese

Abbiamo qualche difficoltà a reperire una persona che possa fornirci informazioni sulle Rca. La troviamo e ci accoglie precisando: “Se lei non è cliente non posso aiutarla. Mi è infatti inibito dal sistema informatico di formulare un preventivo, ma posso precisare che si tratta di una polizza Genertel, su cui viene riconosciuto uno sconto più o meno del 3% ai correntisti. Se poi lei ci porta un portafoglio di prodotti finanziari ci possono essere ulteriori vantaggi“. Disponiamo già di un’offerta della società online del gruppo Generali, realizzata precedentemente per mettere dei paletti di confronto. Pratichiamo quindi uno sconto del 3% rispetto a quanto avevamo ottenuto facendo ricorso al sito di Genertel. Il premio dovrebbe aggirarsi – considerando lo sconto del 3% – sui 594 euro, ma non tutte le coperture richieste erano state prese in considerazione. Il condizionale è d’obbligo perché usciamo dalla filiale della banca con soltanto un foglietto su cui abbiamo riassunto quanto dichiarato. Speriamo che ai clienti diano qualcosa in più! Comunque finora è questa l’offerta più interessante in assoluto, sebbene si tratti solo di un’ipotesi basata su un semplice colloquio.

BPM

In una prima agenzia ci dicono di non poter fornire alcuna indicazione, poiché non siamo clienti e inoltre non abitiamo nell’area di competenza. Insistiamo, ma non c’è modo di ricevere informazioni. Ci rivolgiamo allora all’agenzia vicina a casa: Qui un consulente dei clienti privati si dimostra molto più collaborativo. “In effetti – dichiara – i preventivi vengono formulati solo ai correntisti, ma non voglio mandarla via a mani vuote“. Dopo qualche “benedizione” riferita al sistema informatico che funziona lentamente, ci fornisce uno scarno preventivo. Il costo totale è di 976,29 euro, versabile in dieci rate, con prelievo automatico dal conto corrente. “Per quest’ultimo – aggiunge – ai nuovi clienti offriamo Conto Welcome di Banca Popolare di Milano, con canone di 4 euro al mese, movimenti illimitati, Bancomat e carta di credito. Se lei trasferisse anche un deposito titoli otterrebbe il pagamento del bollo, in vigore dal 2012, da parte della banca“. La Compagnia partner di BPM è una società del gruppo Fondiaria-Sai. Ci viene infine fornito un contratto tipo, con le condizioni assicurative. Grazie, ci penseremo!

Intesa Sanpaolo

L’agenzia è stracolma di clienti in coda, ma abbiamo la fortuna di trovare subito il responsabile “bancassicurazione“. Che ci fa accomodare in un salottino ed espone le caratteristiche della polizza auto “ViaggiaConMe“. “Questa – dichiara – per noi è ormai un’attività importante, ma la condizione è che si sia correntisti. Il preventivo che ora le fornirò prevede infatti specificamente la clausola ‘codice convenzione‘”. Raccoglie tutte le informazioni e si dimostra molto competente, con domande professionali. Il premio da pagare è di 671,14. Il documento consegnatoci appare chiaro. Prevede una tabella con massimali assicurati, eventuali franchigie, premi lordi e la relativa voce “imposte e contributo SSN“. La stampante continua a eruttare fogli: si tratta di note informative, un documento con notizie sulla società e sull’addetto all’attività di intermediazione con cui stiamo trattando, una sintesi delle condizioni della polizza e inoltre la presentazione di un dispositivo elettronico da montare in auto. “Questo – ci viene detto – è la novità della nostra offerta. Si tratta di “ViaggiaConMe Box”, che svolge funzione di localizzazione satellitare della vettura e di ricezione e trasmissione dati a una centrale operativa in attività 24 ore su 24, in caso di incidente, guasto o foratura di un pneumatico. E’ eccezionale, perché – in presenza di sinistro grave – invia in tempo reale una segnalazione alla centrale, che in automatico provvede a contattare il conducente per fornire assistenza. Le consegno un documento in cui ogni dettaglio è spiegato, ma preciso che il Box è compreso nella polizza e offerto in comodato gratuito. Non ci sono né costi di installazione né canoni. Occorre solo soddisfare alcune disposizioni per montaggio e smontaggio, che vanno realizzati da parte di officine convenzionate“.

Infine ci viene indicato il conto corrente che Intesa Sanpaolo sta attualmente promuovendo: si tratta di Conto Facile, a canone di 4 euro al mese, con alcuni servizi gratis, ma con possibilità di ridurlo a 2 euro se collegato ad altri prodotti della banca. Con una stretta di mano e un sorriso veniamo accompagnati alla porta. Se il servizio assicurativo è all’altezza della qualità della presentazione siamo davvero in ottime mani.

Deutsche Bank

No, guardi forse c’è un errore!“: Il funzionario che ci accoglie è molto deciso. La banca tedesca non vende polizze Rca, ma è collegata al partner commerciale Zurich, di cui propone le polizze ai propri clienti. Il modo per ottenere un preventivo è semplice: collegarsi al sito Internet del gruppo svizzero. Lo facciamo e siamo colpiti da uno slogan pubblicitario molto forte: “Puoi risparmiare anche il 40% sull’assicurazione auto“. Magari! Compiliamo tutte le schermate richieste ed ecco la sorpresa: il premio annuo richiesto è di 498,30 euro, ma godiamo di uno sconto Zurich Connect di 49 euro. Anzi, ancora di più, visto che il prezzo finale proposto è di 448,62 euro. Rispetto ad altri preventivi è ben più del 40% e la cosa ci fa piacere. Poi però ci rendiamo conto che stiamo confrontando cose diverse.

Il preventivo infatti si riferisce a Rca, furto e incendio, infortuni del conducente e assistenza stradale. Nel caso aggiungessimo le coperture cristalli, eventi naturali (con scoperto del 10% e minimo di 500 euro) e tutela legale, l’importo salirebbe a 690,56 euro. Un passo indietro: il funzionario dell’agenzia – prima di salutarci – ci aveva ricordato che ancora per qualche giorno (l’inchiesta è stata realizzata a metà dicembre) era possibile godere di un rendimento del 4% per un anno sulla liquidità parcheggiata su un conto corrente DB, a condizione che si trattasse di denaro “fresco” in entrata. L’abbinata Rca / remunerazione del c/c si rileva allettante: più sul secondo fronte però che sul primo.

Carige

In questo caso il rifiuto a effettuare un preventivo per il non cliente è assoluto. In una prima agenzia ci dicono che non se ne può fare nulla, ma in una seconda accettano di soddisfare la nostra richiesta, in quanto ex correntisti in un’altra città. L’offerta vale solo fino al 31 dicembre, visto che dal 2013 la struttura organizzativa cambia e occorre obbligatoriamente disporre di un conto nella sede in cui si vuole gestire la Rca. La polizza verrebbe sottoscritta con una filiale del gruppo Carige. Forniamo ogni dettaglio e dal computer esce il responso. Possiamo avere una stampata? “No!” è la riposta categorica. Ci vengono così letti i valori, che annotiamo. Il preventivo è di 740 euro con una franchigia di 500 euro e di 933 euro senza franchigia (per massimale di 6 milioni). Però uno sconto è possibile. L’impiegato dichiara infatti: “Dipende dal singolo conto corrente, cioè dalla sua posizione“. E allora qual è il pacchetto ipotizzabile? Ci viene consigliata la soluzione standard del “CarigeSoloTuo“, con canone di 3 o 6 euro secondo il numero di operazioni eseguibili presso le filiali. Di base sono previsti bancomat e accesso al sito Internet, ma poi si costruisce un sistema, in base alle specifiche esigenze. Con più prodotti si ottiene uno sconto sul canone. Non andiamo via a mani vuote: ci viene consegnato un fascicolo informativo con il contratto della polizza assicurativa. Lo leggeremo.

Sarà una guerra

Un confronto è possibile? Da un punto di vista teorico no, perché in alcuni casi le offerte proposte malgrado le richieste molto chiare – sono risultate differenti, per scelte derivanti dalle strategie delle singole Compagnie assicurative. Noi, per esempio, abbiamo sempre preteso di non contemplare franchigie, ma talvolta i preventivi le hanno introdotte. Dal punto di vista della convenienza il confronto invece è più che plausibile. E rivela – al di là delle cifre, riferite a un caso specifico – che la possibilità di risparmiare appare rilevante. Più che dai valori dell’offerta globale ciò emerge dai premi riferiti alla sola Rca, estrapolata dalle altre voci. Si passa infatti da un minimo di 366,9 a un massimo di 839,75 euro, con una differenza del 288%. Semplicemente abissale. Degli otto casi presi in considerazione ben tre si collocano sotto l’asta dei 400 euro, distanziando nettamente le altre offerte e battendo perfino quelle di grandi Compagnie tradizionali o attive solo online.

Di fatto chi volesse risparmiare in maniera consistente potrebbe limitarsi a questa copertura, perché si ha l’impressione che la minore competitivita di alcuni preventivi sia dipesa proprio dalle voci considerate accessorie. Il nostro era uno dei mille casi ipotizzabili, volutamente abbastanza tipico della realtà italiana, ma è indubbio che per vetture di maggiore valore e in presenza di altre variabili le differenze sarebbero risultate ancora più cospicue. Le banche, che perdono mercato e competitivita sul fronte dei mutui e dell’erogazione di credito alle aziende, cercano quindi di reperire margini su questo nuovo fronte. Si apre una guerra destinata ad ampliarsi nei prossimi anni. A tutto vantaggio – una volta tanto – del consumatore. Che deve saper sfruttare una simile occasione.

Autore: Lorenzo Raffo, F – La Finanza Personale

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