Opinione della Settimana

Rc auto, il super spread delle tariffe

Un guidatore esperto paga da 590 a 1.450 euro. A Berlino solo 240. Assicurare una moto a Francoforte costa meno di 40 euro

È una vera e propria stangata, soprattutto per i giovani. E presenta una forbice molto ampia fra le diverse compagnie e nelle varie città. A parità di profilo, per esempio, a Napoli la polizza Rc auto, obbligatoria, può costare più del doppio che a Milano. Italiana assicurazioni (gruppo Reale Mutua) e Allianz sono le compagnie più convenienti e ottengono in pagella un bell’8, seguite da Fondiaria-Sai con sette e mezzo.

L’analisi sulle polizze Rc auto in Italia, realizzata in esclusiva per CorrierEconomia dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, si è focalizzata sull’andamento delle tariffe per l’assicurazione obbligatoria e valuta le compagnie con voti in stile scolastico; da 1 a 10. Malgrado un rallentamento negli ultimi mesi, i prezzi della copertura obbligatoria rimangono molto alti, e decisamente superiori rispetto a quelli della Germania. L’analisi è stata condotta utilizzando il preventivatore unico dell’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore assicurativo, www.ivass.it, l’organismo che dal 2013 ha sostituito l’Isvap) che comprende tutte le settantotto compagnie che nel nostro Paese operano nell’Rc auto. Questa piattaforma funziona in pratica come collettore dei preventivatori che ogni impresa deve avere sul proprio sito. Comprende solo la garanzia obbligatoria di Rc auto (escluse per esempio quelle contro furto e incendio) nella formula più diffusa, il bonus malus, per il massimale minimo di legge, e per la guida libera, in base a cui la garanzia opera per qualunque guidatore, senza rivalse da parte della compagnia in caso d’incidente. Il preventivatore Ivass, inoltre, non valorizza parametri che alcune imprese utilizzano per le tariffe, per esempio la presenza di dispositivi di sicurezza come l’Abs, per cui ci può essere qualche leggera discordanza rispetto ai preventivi che si possono ottenere dai siti delle diverse compagnie. Malgrado questi limiti, però, il preventivatore Ivass è lo strumento che permette la più ampia comparazione fra le tariffe Rc auto italiane. I preventivi sono vincolanti per le compagnie per sessanta giorni.

L’indagine
L’analisi dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha riguardato cinque profili-tipo utilizzati dall’Ivass per la sua indagine periodica sulle tariffe e abbinati ai modelli di auto e motociclo più venduti in Italia e nelle dieci maggiori città, per un totale di circa duemila preventivi. Con un dieci in pagella, Generali è la più conveniente nel primo profilo, relativo a un neopatentato diciottenne che non usufruisce dei benefici della legge Bersani e viene inserito in classe quattordici, quella d’ingresso, con una Fiat Panda 1,2 a benzina del 2009. Punteggio pieno anche per Allianz, la più economica nel secondo, che si riferisce a un quarantenne nella classe di massimo sconto con una Nissan Qashqai 1.600 guidata solo da conducenti con almeno venticinque anni. Unipol presenta la tariffa più bassa nel terzo, che si riferisce a un cinquantacinquenne nella miglior classe con una Fiat Punto Evo 1.200 cc; Fondiaria-Sai offre le migliori condizioni a un sessantenne in quinta classe, con una Volkswagen Golf 1,9 a gasolio, guidato solo da conducenti con almeno venticinque anni. Italiana è la più conveniente nel quinto profilo, relativo a un quarantenne in quarta classe che gira con uno scooter Yamaha T max guidato solo da conducenti con più di venticinque anni, ma si piazza al primo posto nella graduatoria complessiva grazie all’ottimo piazzamento anche negli altri profili considerati. Oltre alle forti differenze fra una compagnia e l’altra all’interno dei vari profili, un’altra caratteristica peculiare delle tariffe Rc auto italiane è rappresentato dalla forbice molto ampia a livello geografico. E sono decisamente più care rispetto a quelle in Germania, dove peraltro esistono solo differenze minime fra le varie città. Per un neopatentato, l’assicurazione obbligatoria costa dai 1.740 euro di Milano ai 2.100 di Roma e ai 2.520 di Napoli, contro i 1.150 che paga un suo coetaneo di Berlino, Amburgo o Monaco. Per un guidatore esperto si va invece dai 590 di Milano ai 1.450 di Napoli. In Germania si spendono 250 euro. Oltre al preventivatore Ivass, la ricerca dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha utilizzato per la Germania il comparatore Check24.

Autore: Roberto Bagnoli – Corriere Economia (Articolo originale)

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