Ora che anche i dati Ivass, riferiti al primo semestre 2012, confermano il trend di netto miglioramento dei conti tecnici delle imprese assicuratrici ed in particolare nel ramo Rc Auto, con un loss ratio (il rapporto sinistri su premi) che scende dal 62,3% al 56,6% – gli agenti assicurativi chiedono più sconti per i propri assicurati. “Ci attendiamo un reale raffreddamento delle tariffe Rc Auto in Italia che, con il volano della libera concorrenza conseguente ai provvedimenti di liberalizzazione del Governo Monti (DL 179/2012), dovrebbero permettere alle famiglie un risparmio effettivo rispetto a quanto speso lo scorso anno per l’assicurazione auto“, auspica Claudio Demozzi, presidente dello Sna (Sincacato Nazionale Agenti).
Per gli agenti assicurativi il 2013 sarà un anno cruciale per la categoria. Il Decreto Legge Crescita 2.0 offre loro la possibilità di collaborare con altri intermediari iscritti al Rui. Una norma considerata vitale, per i sindacati di categoria, per avviare anche in Italia un reale processo di libera concorrenza. In sintesi si potrà offrire, al cliente, il prodotto su misura, liberando le energie imprenditoriali degli agenti. Ora la sfida è di rendere realtà quanto ipotizzato sulla carta.
Il decreto contiene anche altre importanti novità per il settore dall’azione Ivass contro le frodi, alle nuove regole sui contratti nel settore Rc Auto. La categoria ha accolto con favore le novità e buona parte degli agenti che hanno partecipato a un sondaggio di Iama conferma la disponibilità a instaurare rapporti con altri colleghi iscritti al registro unico degli intermediari già da quest’anno.
Per gli agenti ci sono anche altri argomenti in agenda. Da un lato la multicanalità che sta diventando una realtà in molti gruppi (Allianz è apripista), dall’altro lato le reti agenziali stanno vivendo processi di integrazione non privi di incognite. L’ultimo in ordine di tempo è la mega aggregazione Unipol-Fonsai, ancora al vaglio delle autorità competenti, che se andrà in porto comporterà la nascita del primo intermediario italiano nel settore danni. I sei gruppi agenziali coinvolti della galassia Fondiaria Sai si chiedono però quale sarà il loro destino. Per ora i vertici fanno sapere che i marchi storici dell’ex gruppo della famiglia Ligresti resteranno, sotto un nuovo marchio a ombrello UnipolSai.
Autore: Federica Pezzatti – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)




