Al lavoro sulle nuove norme
Torna l’armonia tra le compagnie e gli agenti assicurativi. Il presidente dell’Ania Aldo Minucci, partecipando ieri al convegno d’esordio della nuova associazione degli intermediari (l’Anapa), ha proposto un tavolo comune per affrontare e risolvere i problemi nati con le nuove norme di legge che hanno incentivato la “collaborazione” tra agenti in concorrenza. «È necessario – ha spiegato – riprendere il dialogo senza steccati e senza pregiudiziali». Obiettivo del confronto deve essere quello di rafforzare il «rapporto fiduciario» con i tradizionali distributori di polizze assicurative messo in discussione dal quell’elemento «disgregante» – ha detto ancora – rappresentato dalle nuove forme di collaborazione. Le parole di Minucci hanno fatto presa sulla platea di un’associazione nata da una scissione del sindacato storico Sna proprio in polemica con il sostegno dato dallo stesso sindacato alle nuove proposte legislative.
«Ci proponiamo di rappresentare tutti gli intermediari – ha sottolineato il Presidente dell’Anapa Vincenzo Cirasola (nella foto) – quelli legati da un rapporto di monomandatario con una compagnia ed i “plurimandatari” – che appunto “collaborano” con diverse imprese – ma il differente ruolo deve essere il frutto di una libera scelta e non di un’imposizione dall’alto».
Da poco più di un mese, da quando l’Anapa, è nata ufficialmente, si sono iscritti all’associazione oltre mille agenti assicurativi e diverse centinaia erano presenti al suo debutto pubblico. Ieri, per giunta, è giunto il riconoscimento delle imprese assicurative con la presenza al convegno di molti manager del settore – tra gli altri – l’ad di Alleanza-Toro Andrea Mencattini ed il vicedirettore delle Generali Manlio Lostuzzi, l’Ad di Allianz spa George Sartorel, l’ad di Zurich Italia Camillo Candia, i direttori generali di Reale Mutua Luigi Lana, di Vittoria assicurazioni Cesare Caldarelli e di Sara Assicurazioni Alessandro Santoliquido – che invece avevano disertato in massa una recente assemblea dello Sna. Un appoggio alle reti agenziali è giunto infine anche da Francesco Avallone, vicepresidente della Federconsumatori. «Per noi rappresenta – ha spiegato – un canale di vendita responsabile».
Autore: Riccardo Sabbatini – Il Sole 24 Ore




