Opinione della Settimana

La Corte di giustizia Europea boccia gli accordi sulle tariffe tra assicurazioni e riparatori

In una sentenza di ieri, 14 marzo, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli tra le società di assicurazioni e le officine hanno natura anticoncorrenziale

La Corte di Giustizia Europea (nella foto) – nel prendere in esame la causa C-32/11  – ha stabilito, a tutela dei danneggiati-assicurati per la RC auto, che gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione hanno natura anticoncorrenziale.

Riferendosi al caso in questione, e cioè agli accordi tra la società di assicurazioni Allianz Hungária Biztosító e alcuni riparatori di autoveicoli in merito alle tariffe orarie per le attività di riparazione (con tariffe maggiorate in funzione del numero di contratti di assicurazione conclusi per il tramite di detti riparatori operanti in veste di intermediari della società assicurativa), la Corte ha dichiarato che l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che degli accordi, mediante i quali alcune società di assicurazioni del ramo automobilistico pattuiscano bilateralmente – o con concessionari automobilistici operanti quali officine di riparazione, o con un’associazione di rappresentanza di tali concessionari – la tariffa oraria dovuta dalla società assicurativa per la riparazione di veicoli assicurati presso di essa, prevedendo che tale tariffa dipenda, tra l’altro, dal numero e dalla percentuale di contratti di assicurazione commercializzati dal concessionario quale intermediario di detta società, possono essere considerati come una restrizione della concorrenza «per oggetto» ai sensi della disposizione sopra citata, qualora, a seguito di un esame individuale e concreto del contenuto e dell’obiettivo di tali accordi nonché del contesto economico e giuridico nel quale essi si collocano, risulti che gli stessi sono, per loro propria natura, dannosi al buon funzionamento del gioco normale della concorrenza su uno dei due mercati interessati.

Federcarrozzieri, l’associazione dei riparatori indipendenti, ha commentato in questo modo la decisione della Corte di Giustizia: “Noi ci battiamo da sempre contro le imposizioni delle imprese assicurative che pretenderebbero di vietare agli automobilisti di far riparare i veicoli dal carrozziere di fiducia”. Davide Galli, presidente dell’associazione, ha aggiunto: “Ora aspettiamo che anche in Italia l’Antitrust, al quale abbiamo indirizzato una memoria in merito alle stesse questioni, si attivi per evitare che le imprese assicuratrici possano, attraverso clausole contrattuali di dubbio valore, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e a danno degli automobilisti”.

Fonte: Carrozzeria.it (Articolo originale)

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