Opinione della Settimana

Scatola nera, qualcosa si muove

TSP, l’associazione fra le imprese di servizi telematici: “Vantaggi per tutti: Assicurazioni, Consumatori, Aziende Auto, Trasportatori”

Continua il cammino della scatola nera, con l’obiettivo di raggiungere uno standard comune fra tutti i costruttori, un ruolo che sta impegnando a fondo la TSP, associazione fra le imprese di servizi telematici.

Marco Petrone ImcNegli ultimi tempi, ci spiace aver letto tante cose poco coerenti con la realtà del mercato della telematica automotive  –  dice Marco Petrone (nella foto), presidente della TSP Association, l’associazione fra le imprese italiane ed estere che erogano servizi telematici di tipo LSB (Location Based Service) – mentre poi interagiamo quotidianamente con soggetti nazionali ed esteri che vogliono aderire all’Associazione di categoria per sviluppare il mercato e portare i benefici propri della telematica ai consumatori, alle assicurazioni, alle case auto e agli autotrasportatori. Mentre l’associazione cerca quindi di costruire, qualcuno, ma non abbiamo capito chi e perché, cerca di distruggere“.

Il Governo Monti, con una legge del gennaio 2012 – continua Petrone – ha imposto alle compagnie assicurative di proporre ai consumatori (e diciamo proporre) delle polizze auto scontate (e diciamo scontate), in abbinamento a sistemi telematici i cui costi devono restare tutti in capo alle compagnie medesime. Ai Ministeri incaricati dei decreti attuativi è stato chiesto di ascoltare tutti (e ribadiamo tutti), gli operatori del settore che lavorano con le compagnie italiane. Al Garante della Privacy è stato chiesto di emettere un parere per tutelare i diritti dei cittadini, nonché all’IVASS è stato chiesto di emettere un regolamento al proposito. Inoltre, il primo dei decreti attuativi è stato inviato all’apposita Commissione Europea, affinché essa (o i Paesi Membri dell’Unione) potesse, se necessario, sollevare eccezioni. Ma cos’altro doveva fare il passato Governo per tutelare i consumatori e l’imparzialità della riforma?“.

Tutto ciò è avvenuto con la massima trasparenza, eppure c’è ancora chi insiste nel voler ricorrere per vie giudiziarie oppure scrive che la telematica è un Grande Fratello che ci spia tutti, che la legge è stata fatta ad personam, che le tecnologie individuate non sono le più adeguate, che addirittura bisogna rottamare un intero mercato d’eccellenza perché non tutto risponde al proprio modello. In sintesi, una persistente azione di discredito verso tutto e tutti. In un Paese come l’Italia in evidente difficoltà  –  conclude Petrone  –  occorrono riforme. Quella sulla telematica nel settore dell’automotive è una di queste“.

Fonte: Repubblica Motori (Articolo originale)

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