Opinione della Settimana

Assicurazione auto: Quattro milioni di evasori sulle strade italiane

Non è in regola un mezzo su 10. Nel 2005 erano 1,5 milioni

Rc Auto - TariffeSu strade e autostrade d’Italia si aggirano oltre 4 milioni di mine vaganti: auto, moto, camion e persino pullman turistici che circolano senza assicurazione. Circa un mezzo su dieci. Un fenomeno che con la crisi sta diventando colossale. E non più solo al Sud. Con pericoli tanto per i senza polizza, che rischiano di finire economicamente dissanguati in caso di incidente, che per chi subisce il danno, costretto alle tortuose vie del risarcimento da parte del Fondo vittime della strada.

Nel 2005, prima della crisi, si potevano stimare meno di un milione e mezzo di veicoli privi di una qualche polizza: quel numero è quasi triplicato. Colpa dei costi sempre più alti delle nostre Rca, tra le più care d’Europa e delle maggiori difficoltà economiche delle famiglie. La stima dei 4,4 milioni di veicoli senza assicurazione nel 2012 la fornisce l’incrocio dei dati Ania (l’associazione degli assicuratori) e con quelli dell’Aci sui veicoli immatricolati, conteggiando un 5 per cento in più di assicurazioni on line con sede all’estero, non monitorate dalla stessa Ania. Certo, c’è anche chi rinvia l’assicurazione in attesa di tempi migliori e nel frattempo lascia l’auto in garage.

Ma, informano dall’Aci, sono percentuali che non cambiano il quadro della situazione. Altre rilevazioni lo confermano. A Roma nell’ottobre scorso Comune, Polizia, Anci ed Ania hanno fatto le pulci alle auto che transitavano sotto le telecamere ai varchi dello Ztl nel centro storico: il 9% delle auto e il 15% dei motocicli erano senza assicurazione; il 2% di autobus e pullman risultavano senza copertura. Dati che proiettati su scala nazionale riportano a 4 milioni di mezzi senza polizza.

Anche i vigili del Radiomobile di Milano hanno fatto la loro indagine: ogni cinque auto fermate una non era assicurata. Il doppio rispetto a due anni fa, a dimostrazione che il fenomeno non è più solo circoscritto al Sud. Certo, solo a Napoli in base ai controlli di vigili e polizia circolerebbero 800mila veicoli «fuorilegge». Quasi un quarto dei mezzi pirata di tutta Italia. Del resto, informa l’Ania, il vizietto di non assicurarsi è più diffuso dove maggiori sono le frodi assicurative: Campania, Puglia, Sicilia e Lazio.

«Una metà gira con la polizza scaduta perché dimentica o non ce la fa a pagare», rivela l’agente di Milano Alessio Zago che ha collaborato all’indagine. «Ma un’altra metà – aggiunge polemicamente – non passa dall’assicuratore perché sa che le sanzioni sono inefficaci». Colpa di una modifica dello scorso anno al codice della strada che prevede sempre il sequestro del veicolo non assicurato lasciandolo però in deposito al proprietario stesso. Alessio Galluzzi di pattuglia a Roma ammette: «I contrassegni falsi sono sempre di più e dalle condizioni delle auto che fermiamo senza polizza si capisce che molti non ce la fanno a pagare, anche se non manca qualche furbo in auto sportiva. Sicuramente tra gli immigrati che fermiamo quelli in regola con l’Rca però sono veramente pochi».

A gettare un po’ d’acqua sul fuoco ci prova il Direttore centrale dell’Ania, Vittorio Verdone. «Il problema esiste – dichiara – ma in Italia l’obbligo assicurativo c’è solo per chi circola e quindi non possiamo conoscere l’esatta dimensione del fenomeno». «I prezzi delle polizze – aggiunge – non potranno più essere presi a pretesto da chi non paga, perché sono calati negli ultimi sei mesi e a fine anno dovrebbero assestarsi intorno a un meno 5-6 per cento».

Poca cosa rispetto agli aumenti a doppia cifra degli ultimi anni, che secondo Verdone sono però dovuti soprattutto al record italiano di frodi assicurative e che «si potrebbero contenere già soltanto riducendo il termine di 2 anni per la denuncia del sinistro, che non consente di scovare chi fa il furbo». Intanto però per chi non stacca l’assegno all’assicuratore sono in arrivo tempi duri. Lo stesso direttore dell’Ania annuncia l’avvio «di controlli massicci che, con l’ausilio di Tutor, Telecamere Ztl e Autovelox e incrociando i dati assicurativi con quelli della motorizzazione civile, staneranno chi non è assicurato». I furbetti dell’Rca sono avvisati.

Autore: Paolo Russo – La Stampa (Articolo originale)

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