Opinione della Settimana

In viaggio con la polizza

Dal furto di bagagli agli incidenti: ecco cosa coprono le assicurazioni

Assicurazione Viaggi (2) ImcPartire per le vacanze senza preoccuparsi di eventuali inconvenienti. E la promessa che arriva dalle polizze viaggio proposte dalle compagnie assicurative, uno strumento di tutela molto utilizzato nei Paesi anglosassoni ma che da noi fa ancora fatica a decollare. Sul mercato ci sono prodotti per diverse esigenze.

Sono pensati soprattutto per i turisti fai-da-te e in particolare per le famiglie che viaggiano con i più piccoli. In generale, offrono la copertura delle spese mediche fuori dall’Italia, propongono la garanzia sui bagagli oppure prevedono di intervenire a copertura delle spese del viaggio improvvisamente interrotto o annullato ancora prima di partire. Quanto costano? I premi da pagare variano a seconda delle coperture richieste. Ad esempio, una famiglia di quattro persone che decide di andare per due settimane in Grecia può arrivare a un totale di 150 euro con il pacchetto premium. Ma ci sono anche soluzioni più economiche, da 1 euro al giorno. Sul mercato arrivano prodotti sempre nuovi, come le “integrazioni” pensate per chi ha già una copertura ma vuole un servizio più ricco. Oppure la polizza specifica per studenti su cui ultimamente le compagnie stanno puntando molto.

Ci sono poi contratti che valgono per la singola vacanza ma da qualche tempo sono spuntati anche quelli annuali che garantiscono copertura per un periodo di 12 mesi. Non mancano gli sconti, soprattutto per i più piccoli: alcune compagnie offrono ribassi del 50%. «Le polizze viaggi sono molto più di un rimborso delle spese mediche» dice Claudio Terragni, responsabile commerciale Axa Assistance «non bisogna scordare che danno un sostegno dove c’è bisogno e nei momenti di difficoltà con personale che parla la lingua del posto». Diverso il punto di vista delle associazioni di consumatori. «Gli italiani guardano ancora con diffidenza a queste opportunità» racconta Pietro Giordano, presidente di Adiconsum «riceviamo molte lamentele su questi prodotti e abbiamo imparato a riconoscere le “furbate” delle compagnie. Ci sono molti limiti che non vengono chiariti in partenza e procedure complesse che in caso di bisogno rendono i risarcimenti un percorso a ostacoli». Il suggerimento è quindi quello di informarsi bene prima di sottoscrivere un contratto.

In genere, la strada più battuta è quella della così detta copertura assistenza e spese mediche, vale a dire la garanzia di rimborso in caso di infortunio, malattia e ricovero presso strutture ospedaliere. Anche qui ci sono limitazioni da conoscere. Per esempio, per alcune polizze non rientrano in questa categoria tutte quelle malattie che erano riconoscibili già prima della partenza.

Molto praticata, soprattutto dai turisti fai-da-te, è anche la garanzia bagagli, per il rimborso in caso di furto, danno o smarrimento. Bisogna essere però ben preparati a questo caso particolare. Se le valigie spariscono, bisogna conservare tutti gli scontrini e le fatture dell’occorrente che si acquisterà una volta arrivati a destinazione. Le assicurazioni prima di pagare vogliono vedere quel che si è speso. «Mai inviare l’originale» avverte Giordano «alcune compagnie hanno iniziato a chiedere gli scontrini originali invece delle fotocopie. Un’astuzia che può costare cara perché è capitato che poi dicano di aver smarrito tutto e dunque fanno saltare il rimborso». Come muoversi per evitare brutte sorprese? La cosa più importante è informarsi sulle singole garanzie, leggendo bene le parti scritte in piccolo. E’ bene poi sapere i massimali correlati e le eventuali esclusioni. Ad esempio, cosa succede in caso di furto di preziosi in albergo?

E’ una delle ipotesi su cui bisogna essere ferrati per evitare di restare senza nulla in mano. In molti casi, infatti, le assicurazioni non effettuano alcun risarcimento per i furti se gli oggetti rubati non erano stati riposti nella cassaforte o nel deposito appropriato. Un altro caso è quello dei danni subiti per causa di eventi naturali come uragani, terremoti o alluvioni. Anche queste ipotesi non sono coperte dalla gran parte delle assicurazioni sul mercato.

Autore: Anna Pezzi – Il Secolo XIX

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