Opinione della Settimana

Alla scoperta di… Aon Benfield

Gianluca Venturini ImcGianluca Venturini (nella foto), amministratore delegato di Aon Benfleld in Italia, spiega ai lettori di MF-Milano Finanza quale sia la percezione che il pubblico e gli opinion leader italiani hanno delle assicurazioni. Lo fa traendo spunto dai risultati della ricerca realizzata in esclusiva per il broker da Ispo, dal titolo «La cultura dell’assicurazione in Italia: le resistenze nei confronti della pratica assicurativa», che è stata presentata a una platea di assicuratori nella splendida cornice di Villa Necchi Campiglio (Milano) martedì 11 giugno.

Domanda. Come mai AON Benfleld ha organizzato un evento di questo genere, coinvolgendo le compagnie assicurative clienti?

Risposta. Perché ritengo che il modo migliore per comunicare con le compagnie cui offriamo i nostri servizi, in questo momento di mercato, sia attraverso situazioni in cui ci si incontra per dibattere un tema di interesse comune, poco trattato rispetto ad altri argomenti che sono più facilmente riconducibili all’attività riassicurativa. Questi, peraltro, sono già stati ampiamente dibattuti in ogni aspetto e forse non risulterebbero interessanti.

D. Che risposta ha avuto dal pubblico presente l’altro giorno a Villa Necchi?

R. Mi sono sembrati tutti molto interessati a capire quale sia la percezione che gli italiani hanno in questo momento dei servizi e dei prodotti che le compagnie gli offrono. Sono convinto che condividendo i risultati dello studio abbiamo fornito agli assicuratori un servizio utile, che fa capire quale sia la qualità del nostro lavoro, e che potrà inoltre dare un ulteriore stimolo alla crescita del mercato e dell’attività delle singole compagnia.

D. Che percezione hanno gli italiani delle assicurazioni?

R. I concetti positivi emersi sono quelli di democraticità, investimento e sicurezza, mentre chi la vede negativamente associa l’idea di assicurazione\assicuratori ai concetti di costi, ladri, sfiducia e truffa. In particolare, il 79% del campione della popolazione intervistato associa molto o abbastanza il termine assicurazione con l’espressione «complessità» e il 53% con l’espressione «truffa». Le percentuali rimangono alte anche considerando le risposte del campione di opinion leader selezionati: il 66% collega il termine assicurazione alla complessità e il 35% alla truffa.

D. Cosa si potrebbe fare per modificare questo stato di cose?

R. Comunicare meglio rendendo più semplice la comprensione dei contenuti delle polizze. Elementi come le clausolette in carattere molto piccolo stante questa percezione non avvicinano i clienti all’acquisto delle polizze e sembrerebbero ingenerare sfiducia. Altro elemento da tener presente è il costo dei prodotti assicurativi. Il 91% della popolazione intervistata e l’86% degli opinion leader associano il termine assicurazione all’impegno economico. Potrebbe essere utile spiegare quali siano le voci che compongono il costo finale di una polizza. La chiarezza e la trasparenza penso avvicinino.

D. Mi vuoi fare un esempio?

R. Penso all’RC Auto, il cui costo finale è fortemente influenzato dall’elevato numero di truffe che subiscono le compagnie, a scapito dei clienti che sottoscrivono. Quanti, però, sono consapevoli dell’incidenza delle truffe sul costo delle polizze?

D. È una questione di mentalità?

R. Sì, anche, e lo si è visto quando abbiamo parlato del rischio legato alle catastrofi naturali. Il 65% degli intervistati ritiene che lo strumento assicurativo non sia adatto a un soggetto pubblico come lo Stato che dovrebbe continuare a prevedere fondi con i quali intervenire direttamente in caso di catastrofi naturali. Peccato che in occasione dell’ultimo terremoto sia stato rimborsato dalle compagnie di assicurazione il 50% del danno assicurato, mentre lo Stato fino ad ora non risulta abbia ancora fatto fronte al danno non assicurato che ricordo ammonta a più di 10 miliardi di euro. Secondo me occorre un’evoluzione da questo punto di vista, nella dirczione di realtà quali quelle anglosassoni dove c’è maggiore comprensione di queste dinamiche. Spero che i prossimi eventi che organizzeremo aiutino un dibattito costruttivo utile a questo fine.

Autore: Gian Marco Giura – Milano Finanza

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