Opinione della Settimana

Appalti senza responsabili in solido

Responsabilità solidale ImcAbrogazione della responsabilità solidale negli appalti, eliminazione del modello 770 mensile (di fatto un adempimento mai diventato operativo) e modifiche alla disciplina sul rilascio del Durc. Sono alcuni degli interventi di semplificazione adottati nel decreto legge passato ieri al vaglio del Consiglio dei ministri.

Con la soppressione all’articolo 35 del Dl n. 223/06 (commi da 28 a 28 ter), viene meno la discussa disciplina che prevede la responsabilità solidale dell’appaltatore e la responsabilità “sanzionatoria” del committente (da 5mila a 200mila euro) per il versamento all’Erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’Iva dovuta dal subappaltatore o dall’appaltatore. Per non far scattare queste forme di responsabilità l’appaltatore/committente è obbligato ad acquisire una documentazione da cui emerga che il subappaltatore/appaltatore, alla data del pagamento del corrispettivo, abbia effettuato regolarmente i versamenti fiscali. L’agenzia delle Entrate aveva già tentato di alleggerire gli adempimenti con le circolari 40/12 e 2/13 concedendo all’appaltatore e al subappaltatore la chance di fornire la prova di aver versato le ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente e l’Iva con un’autocertificazione oppure mediante l’asseverazione rilasciata da un professionista abilitato o dal responsabile del Caf. Le complicazioni e i costi derivanti da questo regime avevano provocato le critiche delle aziende e la richiesta di una revisione radicale.

Semplificazioni rilevanti in arrivo anche per il Durc, il documento unico di regolarità contributiva. In questa prospettiva viene modificato il Codice degli appalti. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori dovranno acquisire d’ufficio Durc (in formato elettronico) anche per gli eventuali subappaltatori sia per l’accertamento delle clausole di esclusione sia ai fini del pagamento delle prestazioni. Il documento unico di regolarità contributiva rilasciato per i tutti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture avrà validità di 180 giorni dalla data di emissione e non più quindi di soli tre mesi. La validità semestrale ha un’unica eccezione, in quanto per il pagamento del saldo finale «in ogni caso necessaria l’acquisizione di un nuovo Durc», a prescindere da quando sia stato rilasciato il precedente.

Sempre per tutti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si stabilisce poi che «ai fini della verifica amministrativo-contabile, i titoli di pagamento devono essere corredati dal documento unico di regolarità contributiva anche in formato elettronico». Il Durc una volta rilasciato avrà efficacia per tutti gli appalti promossi da una determinata stazione appaltante.

Infine, sarà codificata la norma di prassi che oggi prevede, in caso di mancanza dei requisiti, l’obbligo per gli enti autorizzati al rilascio (casse edili, Inps, Inail) di invitare mediante posta elettronica certificata o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del lavoro «a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni, indicando analiticamente le cause della irregolarità».

Autore: Marco Bellinazzo – Il Sole 24 Ore

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.