Opinione della Settimana

Rc auto, nel 2012 oltre tre milioni di auto senza assicurazione. In calo le frodi accertate

Rc auto - Traffico (4) ImcNei primi tre mesi 2013 il premio medio della copertura Rc auto è diminuito del 5,6% rispetto al trimestre dell’anno precedente. Ma pesa il carico fiscale. «Il carico impositivo sui premi di assicurazione in Italia si conferma, ormai da lungo tempo, tra i più elevati in Europa». Lo sottolinea l’Ania nella relazione annuale. Nel documento si mette in evidenza che sull’rc auto si applica un’aliquota complessiva pari al 25,5%, sopra la media Ue, e che mantiene l’Italia al top fra i Paesi con la maggiore fiscalità, con la sola Francia davanti fra i “big“. Pesano, spiega l’Ania, le delibere a livello locale delle singole province, che solo in nove casi non hanno deliberato alcun aumento dell’aliquota. Il report delinea un quadro di crisi, con oltre tre milioni di auto senza assicurazione nel 2012 e con gli investimenti finanziari effettuati dalle famiglie ai minimi dal ’95.

Prosegue invece la riduzione del numero delle frodi accertate nella Rc auto: nel 2011 sono stati rilevati 54.502 sinistri fraudolenti, pari al 2,04% di tutti quelli accaduti e denunciati nell’anno stesso contro il 2,30% del 2010. Il calo è maggiore nelle aree che avevano denunciato una incidenza di frondi elevata.

Nel 2012 oltre tre milioni di auto senza assicurazione

Oltre 3 milioni di auto hanno circolato nel 2012 senza copertura assicurativa: il 7% del totale in circolazione. La percentuale sfiora mediamente il 12% nel Sud, con quasi il 30% a Napoli; al Centro i veicoli non assicurati sono il 6,4% mentre al Nord il 4,6%.

Flusso di investimenti effettuati dalle famiglie ai minimi dal ’95

Nel 2012 il flusso netto di investimenti finanziari effettuati dalle famiglie é stato pari a quasi 16 miliardi, oltre il 50% in meno rispetto all’anno precedente (+36 miliardi): si tratta del volume più basso dal 1995.

Nel 2012 utile netto compagnie a 5,8 miliardi

Dopo due anni in perdita le compagnie assicurative sono tornate in utile nel 2012. Lo sottolinea il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, nella relazione annuale. «Dopo una perdita cumulata di 4,4 miliardi di euro nel biennio 2010-12, le compagnie hanno registrato nello scorso esercizio un utile netto di 5,8 miliardi», afferma Minucci. «Al risultato complessivo ha contribuito l’utile del ramo danni pari a 600 milioni determinato dal calo del costo dei sinistri, conseguenza soprattutto della riduzione della circolazione dei veicoli», aggiunge.

Minucci: in portafoglio 11% debito pubblico

Le compagnie assicurative nei loro portafogli hanno circa l’11% del debito pubblico italiano, «uno stock imponente che sfiora i 220 miliardi», osserva Minucci. All’assemblea annuale dell’associazione spiega che la quota dei titoli governativi italiani è aumentata tra il 2008 e il 2012 dal 33% al 50% dei loro portafogli.

Fonte: Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

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