Opinione della Settimana

La bancassicurazione cerca nuovi «Confini»

Al Banco Popolare presentato il volume di Andrea Battista. Fenomeno nato negli anni ’90; ha grandi potenzialità

Confini - Andrea Battista (2) ImcFenomeno bancassicurazione: numeri raggiunti, diffusione territoriale, regolamentazione e prospettive. Tutto contenuto in un libro, «Confini», scritto da Andrea Battista, manager e studioso delle assicurazioni, nonché fresco presidente di Ypo Italia e del board dell’associazione culturale Idem, e presentato martedì alla sala convegni del Banco Popolare in Piazza Nogara (a Verona, ndIMC).

La vendita dei prodotti assicurativi da parte degli sportelli bancari è uno dei fenomeni finanziari più importanti degli ultimi vent’anni e vede Verona tra le realtà pilota del settore (Cattolica è stata tra le società pioniere).

Sorta un po’ in sordina all’inizio degli anni ’90, la bancassicurazione ha avuto un notevole impulso nei primi anni Duemila, ovvero da quando le banche realizzarono di poter contare su un segmento molto interessante in termini di margini operativi, offrendo nel contempo un prodotto che forniva alle società di assicurazione un nuovo canale di business da affiancare a quello tradizionale delle agenzie.

«Il modello della bancassicurazione è stato inizialmente finanziario, legato cioè alla vendita di polizze vita o di assicurazione del capitale investito, ma si è progressivamente esteso al ramo danni e della protezione personale» ha spiegato Gianluigi Benetti, executive director di Pwc.

In Italia il canale di vendita delle polizze allo sportello si è tuttavia sviluppato meno rispetto a quanto è avvenuto nel resto d’Europa, in particolare rispetto a realtà come quella francese. In più il settore sembra aver raggiunto una sua maturità, pur tra molti margini di sviluppo ancora esistenti nel ramo danni. «Più che di maturità parlerei di dignità e di autonomia d’impresa» ha proseguito Massimo Andreoni, direttore generale di Avipop (la joint venture tra Banco Popolare e Aviva). «La bancassicurazione non è più solo un sistema distributivo. Per la mole acquisita in termini di raccolta, ma anche per le competenze sviluppate, è un settore vero e proprio. Ed ha raggiunto una specie di frontiera (da qui il titolo del libro, ndr): se nel ramo vita i margini di crescita sono pochi, è nei rami danni e auto, oltre a quello della protezione personale, che le prospettive rimangono incoraggianti. Qui la bancassicurazione non arriva al 5% del mercato. E c’è qui un potenziale inespresso, soprattutto verso il mondo delle piccole imprese e degli operatori commerciali».

Per l’autore il libro risponde quindi a molti interrogativi e all’esigenza di conoscenza di un settore mai troppo «indagato». «Il libro», dice Battista, «vuole essere un compendio aggiornato e completo sul mondo della bancassicurazione, con particolare riferimento al mercato italiano, dedicato soprattutto al management e agli operatori. Parallelamente al testo, è già attivo anche un sito internet, vikibankinsurance.com, un centro di confronto e aggiornamento dedicato al settore».

Fonte: L’Arena (Articolo originale)

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