Opinione della Settimana

Una sede nella «city» di Milano per Axa Assicurazioni

AXA Assicurazioni - Nuova sede Milano ImcD’estate i dipendenti di Axa Assicurazioni possono allentare la cravatta. Lo dice una circolare interna che invita a togliersi quello che, secondo gli esperti, è un nodo al collo che aumenta nelle persone la percezione dei gradi calore. Questo permette all’azienda di non spingere eccessivamente l’aria condizionata, riducendo i costi e lasciando che il moderno sistema di ventilazione raffreschi gli ambienti della nuova sede appena inaugurata a Milano.

Dal primo luglio si è concluso il trasloco di oltre 800 dipendenti di Axa Assicurazioni presso il nuovo edificio (nella foto), di fronte alla stazione dell’alta velocità di Garibaldi. Alto nove piani, si affaccia sulla maxi rigenerazione urbana di Porta Nuova. Nel cuore di quella che presto verrà ribattezzata la City di Milano, per l’alta presenza in zona di bancari e impiegati della finanza. Il centro direzionale ha iniziato ad accogliere i nuovi arrivati a giugno, una volta chiuso il cantiere: l’edificio nasce dalla riqualificazione di un immobile anni Settanta, su progetto dell’architetto Andrè Straja, candidato ad essere classificato Leed Silver. In building come questo, secondo uno studio Deutsche Bank, i costi di esercizio sono ridotti del 9% e il risparmio energetico può arrivare al 30 per cento.

Prima del gruppo Generali, oggi di proprietà di un fondo gestito da Antirion Sgr, lo stabile ha completamente rinnovato il look e oggi si propone con un’ampia facciata di vetro ridefinita nell’angolo principale: l’andamento circolare scolpisce l’edificio, dando vita ai piani alti ad una “cupola“, così definita dai nuovi inquilini, che ospita la sala del consiglio di amministrazione e una terrazza all’aperto con vista mozzafiato.

Axa Assicurazioni ha scelto di riunire qui tutti i suoi uffici sparsi per Milano (alcuni di proprietà, già venduti o in vendita), sottoscrivendo un contratto di affitto di sei anni (rinnovabile), per un totale di 17.149 mq di superficie lorda interna. «Abbiamo visto diverse ipotesi – afferma Maurizio Cappiello, direttore generale di Axa Assicurazioni – ma questo immobile ci ha convinto più di tutti, soprattutto per la posizione. Paghiamo circa 5 milioni e mezzo di euro l’anno d’affitto».

Non è un taglio delle spese, o più in generale non sono le strategie di cost saving, ad aver convinto la compagnia assicuratrice a traslocare tutti i suoi uffici in unico cervello immobiliare: «Oggi d’affitto spendiamo sicuramente di più di prima – aggiunge il direttore generale – ma abbiamo dei controlli diversi e possiamo trasmettere un messaggio diverso. Gli affitti entrano nelle voci di bilancio più controllate sotto il profilo dei costi ed è evidente che così diventiamo ancora più visibili».

Oggi il marchio Axa in Italia ha un tasso di notorità intorno al 18% (di italiani che la citano tra le tre compagnie più conosciute), con una quota nel segmento danni del 4,9 per cento: «La nuova sede – aggiuge Cappiello – vuole testimoniare la forte volontà della compagnia di crescere sempre più in questo mercato. L’Italia merita un ranking diverso da quello attuale: qui oggi siamo il settimo assicuratore danni, vogliamo almeno raddoppiare la nostra quota di mercato».

La progettazione degli interni, a cura dello studio Cristiana Cutrona – Revalue, è durata 9 mesi ed è stata interamente curata da Axa Assicurazioni che ha colto l’occasione per rinnovare l’immagine del gruppo e la comunicazione interna: «Il cambiamento più grande per i nostri dipendenti – afferma il d.g. – è stato il passaggio all’open space. Complessivamente abbiamo investito tra i 7 e i 9 milioni di euro e oggi, in tutte le nostre sedi nel mondo, si possono apprezzare gli stessi colori e l’uso di materiali ecosostenibili e riciclabili». Si contano 13 mq di spazio a persona, in linea con gli standard internazionali. L’acustica degli spazi è migliorata grazie all’uso di pannelli fonoassorbenti e moquette a terra che abbattono i rumori; una serie di sale riunioni e micro-salette consentono ai dipendenti di isolarsi, quando necessario; in ogni piano sono previste due aree copy e una grande area break; non vi sono cestini alla postazione, ma punti di raccolta per la carta e i rifiuti differenziati; non ci sono interruttori, le luci si accendono quando rilevano le persone con un potenziometro che varia in base alla luce esterna; lo stabile è completamente no-smoking, anche nei diversi terrazzini presenti. «Abbiamo regalato a tutti i dipendenti un bicchiere personalizzato per evitare bottigliette d’acqua e contenitori di altro tipo – conclude Cappiello –. Inoltre in ogni piano c’è una figura executive: abbiamo ritentuo importante distribuire il management, allo stesso livello del personale, per affermare una cultura unica dell’appartenenza».

Autore: Michela Finizio – Casa24 (Articolo originale)

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