Opinione della Settimana

Bonifiche Ferraresi, in corsa le Generali

In campo Genagricola, holding agroalimentare. L’offerta si avvicina ai valori di mercato

Genagricola - Sede di Loncon di Annone Veneto ImcC’è un pretendente doc per le nozze con Bonifiche Ferraresi, il gioiello immobiliare di Bankitalia. Fra i tre offerenti che hanno presentato all’advisor Leonardo & co la proposta per rilevare il 62,37% di via Nazionale, secondo quanto risulta al Messaggero, figura il gruppo Generali. Il Leone ha il controllo di Genagricola (nella foto, la sede), holding agroalimentare cui fanno capo otto aziende. L’acquisizione di Bonifiche Ferraresi comporterà il lancio di un’opa, visto che la società è quotata in borsa. L’offerta di Genagricola si avvicina ai valori di mercato: ieri il titolo ha chiuso a 35,24 euro, in rialzo dell’1,7%. A questi valori, la maggioranza di Palazzo Koch costa circa 120 milioni. Sarebbe un colpo grosso perché consentirebbe a Genagricola di aggiungere due aziende agricole situate nella Provincia di Ferrara ed una in quella di Arezzo, per complessivi 5.400 ettari, e immobili urbani dislocati a Ferrara.

LA PROCEDURA – Il gruppo triestino è sicuramente il pretendente più agguerrito rispetto agli altri due fattisi avanti e che sarebbero due gruppi industriali. L’ingresso in campo di Genagricola avviene nel rispetto della trasparenza dell’operazione per una duplice delicatezza. Bankilalia è uscita dal capitale di Generali alla fine dello scorso anno in previsione dell’avvento dell’Ivass, l’Authority di vigilanza sulle assicurazioni passata a via Nazionale: il presidente dell’istituto è il direttore generale della banca centrale Salvatore Rossi. Via Nazionale ha girato la sua partecipazione del 4,5% al Fondo Strategico di cui ha acquisito il 20% con regole precise di governance. Proprio l’avvento dell’Ivass rappresento l’altra delicatezza di cui tener presente nella procedura di vendita di Bonifiche Ferraresi che, a prescindere dalla presenza del Leone, aveva previsto specifiche tutele in materia di conflitti di interesse: tra Bonifiche, Leonardo, il pretendente e Bankitalia non devono esserci interessenze dirette superiori al 10%.

Il percorso per arrivare all’aggiudicazione di Bonifiche è ancora lungo. Le offerte non vincolanti non devono aver entusiasmato il venditore, visto che via Nazionale ha riaperto l’asta ammettendo nuove proposte anche di fusione con altri competitor nelle quali sia previsto un disimpegno graduale ma prefissato di Bankitalia. In settembre verrà aperta la data room virtuale sulla piattaforma di Multipartner e per fine anno dovrebbero esserci decisioni.

Fonte: Il Messaggero

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