Opinione della Settimana

Unipol-Sai nuova vittima della 231

Sequestrati 5 immobili alla compagnia per coprire il danno imputato ai Ligresti. FonSai e Milano sono indagate a Torino per la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Congelati 5 alberghi di Atahotel per 210 milioni. Sigilli anche sull’abitazione e sui conti della famiglia

Unipol - Fondiaria Sai ImcLa legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministraiva delle persone giuridiche miete un’altra vittima tra le società quotate a Piazza Affari. Questa volta si tratta di Fondiaria Sai e della controllata Milano Assicurazioni, ormai da un anno passate sotto il controllo del gruppo Unipol. Ieri gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Torino, su disposizione del pm Marco Gianoglio, che indaga sulla gestione del gruppo assicurativo da parte dei Ligresti, oltre a congelare immobili e conti riferibili a questi ultimi per circa 40 milioni, hanno anche proceduto al sequestro preventivo di beni patrimoniali e disponibilità finanziarie di FonSai e Milano per un importo complessivo di 210 milioni. Il sequestro, che ha riguardato cinque immobili di proprietà delle due compagnie, affittati alla controllata Atahotel, è stato eseguito alla luce del fatto che Fondiaria Sai e Milano, pur non essendo più controllate dai Ligresti, sono indagate nell’inchiesta per falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato proprio in virtù della legge 231.

Il sequestro, autorizzato dal gip Silvia Salvadori, è dunque funzionale a congelare l’importo dell’eventuale sanzione amministrativa che potrebbe essere comminata a FonSai e Milano in caso di condanna. Si tratta dell’ennesimo paradosso legato alla legge 231. Secondo la tesi della Procura di Torino, infatti, l’occultamento da parte dei Ligresti e degli altri manager indagati del buco di 600 milioni nelle riserve sinistri si sarebbe tradotto in un danno per coloro (almeno 12 mila risparmiatori) che erano azionisti delle compagnie prima dell’aumento di capitale del giugno 2011 di 251,6 milioni: 207,4 milioni per le azioni ordinarie e 44,2 milioni per le risparmio. Così ha convenuto anche il gip, che ha fatto propria la stima del consulente della Procura, Giovanni Petrella, secondo il quale a tanto ammonterebbe il «danno patrimoniale corrispondente alla perdita di valore del titolo nonché alla distruzione dell’investimento per i soci» nel periodo compreso fra il 24 giugno 2011, il giorno precedente l’avvio dell’aumento, e il 23 dicembre dello stesso anno. Il paradosso è che, nel caso FonSai e Milano venissero condannate ai sensi della 231, a risarcire la quota più consistente del danno potrebbero non essere i Ligresti ma proprio le due compagnie. I nuovi azionisti di FonSai e Milano, non solo Unipol, ma anche quelli di minoranza, potrebbero dover rinunciare a una fetta di patrimonio equivalente al danno stimato nei confronti dei vecchi azionisti. È dunque probabile che il nuovo vertice di FonSai, che «ritiene assolutamente non condivisibile, per la parte a lei relativa, il provvedimento di sequestro», possa fare ricorso, anche perché negli immobili sequestrati, nel pieno della stagione turistica, hanno sede alcuni alberghi di pregio di Atahotel: il Naxos Beach di Taormina, il Golf Hotel Campiglio sulle Dolomiti, l’hotel Principi di Piemonte di Torino, il Grand Hotel Fiera Milano e l’Atahotel Varese. La notizia del sequestro non ha avuto grossi impatti sui titoli della galassia Unipol, anche se è possibile un contraccolpo già nella seduta odierna.

Se il sequestro ha colpito duramente il gruppo FonSai non è comunque andata bene alla famiglia Ligresti. Gli uomini della Gdf hanno infatti proceduto al sequestro anche di beni e conti riferibili a Salvatore Ligresti e ai suoi figli. «I sigilli», si legge in una nota delle Fiamme Gialle, «sono stati apposti al lussuoso complesso immobiliare milanese in cui risiede la famiglia Ligresti», compreso tra via Ippodromo e via Patroclo nel quartiere di San Siro a Milano, posseduto attraverso la società Pegasus, della quale sono state sequestrate le azioni. Bloccati anche conti correnti bancari e postali, nonché numerose polizze assicurative per circa 10 milioni di euro. Sono state sequestrate, inoltre, anche disponibilità finanziarie riferibili agli altri arrestati, gli ex amministratori delegati di FonSai, Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta, e dell’ex vicepresidente, Antonio Talarico.

Autore: Andrea Di Biase – Milano Finanza (Estratto articolo originale)

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.