Responsabilità civile e danni a clienti. Esclusi avvocati e giornalisti; tra un anno per gli operatori sanitari
Corsa contro il tempo per le centinaia di migliaia di professionisti iscritti agli ordini, albi e collegi, per dotarsi di una polizza assicurativa di responsabilità civile entro il 15 agosto, a copertura di eventuali danni arrecati al cliente.
La scadenza non riguarda però le professioni sanitarie (che dovranno farlo tra un anno) e gli avvocati, per i quali modalità e tempi dell’assicurazione obbligatoria saranno stabiliti dalla riforma forense. Esclusi dall’obbligo di polizza Rc anche i giornalisti, per i quali la norma non si applica come evidenziato dalla relazione tecnica di accompagnamento del dpr 137 del 2012, la cosiddetta «riforma delle professioni».
Per il resto della vasta platea dei professionisti iscritti agli Ordini – dai consulenti del lavoro agli architetti, dagli ingegneri ai biologi, ai periti industriali – vale la scadenza di Ferragosto per dotarsi di una polizza a tutela dei clienti che, al momento dell’incarico, ne dovranno essere informati.
Nei giorni scorsi tuttavia la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a inserire in un prossimo provvedimento la proroga per la stipula dell’assicurazione obbligatoria, equiparando così le varie professioni. L’emendamento presentato da deputati Pd e Sel ha avuto il parere positivo del governo ma, affinchè la proroga sia operativa, serve un ulteriore passaggio attraverso uno strumenti legislativi, ad esempio un de creto legge.
«In questo modo si sana una situazione che al momento prevede una disparità di trattamento mettendo sullo stesso piano tutte le categorie professionali» hanno evidenziato i firmatari, ponendo l’accento sul fatto che molti giovani professionisti, privi di un grande volume di affari in una fase difficili a causa della crisi, verrebbero ulteriormente penalizzati dalla norma.
Il termine di Ferragosto per i professionisti è tuttavia frutto di una precedente dilazione, contenuta nella riforma della professioni del 2012, a sua volta previsto dal dl 138 del 2011. Per i professionisti non iscritti ad ordini, albi e collegi la copertura assicurativa resta invece una opzione.
Nonostante molte compagnie assicurative abbiano già messo a punto prodotti adatti alle diverse necessità di una platea molto variegata, l’incertezza sui tempi e anche sulle modalità induce molti professionisti a prendere tempo. La presidente del Cup, il Comitato unico delle professioni, Marina Calderone, ha scritto ai ministri del Lavoro e della Giustizia per chiedere chiarimenti in merito alle sanzioni previste per chi non ottempera all’obbligo, visto che vi è molta incertezza al riguardo. Alcuni ordini hanno già stipulato convenzioni con le assicurazioni per una copertura ad hoc e convenienti, ma il monitoraggio tra gli iscritti resta difficile.
Fonte: L’Arena (Articolo originale)



