Opinione della Settimana

Rc auto: Trento, tariffe basse a rischio. Da Napoli petizione all’Europa

In provincia ci sono meno incidenti con danni alla persona e anche per questo il premio pagato è in media almeno la metà di quello rilevato in Campania. Secondo Uez di Unipol se verranno abolite del tutto le differenze territoriali «ci sarà una rivoluzione». Per Demozzi si arriverà a una riduzione del divario nei prezzi

Rc auto - Tariffe ImcParte dalla Federconsumatori della Campania e dall’associazione Mo Bast! l’attacco alle tariffe Rc auto meno care pagate a Trento come in altre zone del Nord Italia. Di fronte al dato di fatto per cui, vista la minor frequenza di incidenti con lesioni in provincia rispetto a Napoli, ad esempio, le tariffe Rc Auto in Trentino sono molto più basse di quelle pagate nella provincia campana. Tutto questo ora, spiegano gli esperti, può essere messo a rischio dall’iniziativa delle due associazioni meridionali, che hanno portato fino al Parlamento Europeo la petizione firmata, tra l’altro, da personaggi come il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, da quello di Salerno Vincenzo De Luca e dall’europarlamentare Pdl Erminia Mazzoni.

La protesta, partita dalla Campania ma allargata anche al resto del Sud, si propone l’obiettivo di abolire l’enorme differenza che c’è a livello territoriale sull’Rc Auto. Secondo le statistiche ufficiali, ad esempio, a Trento le tariffe rilevate a inizio luglio di quest’anno fanno segnare un esborso pari a circa la metà rispetto a Napoli. Un 18enne in classe unica 14 con un’auto di 1300 centimetri cubici e a benzina paga all’anno 1.735 euro contro i 3.350 euro chiesti a un assicurato con le stesse caratteristiche. Una donna 40enne in classe unica 1 con un’auto di 1300 centimetri cubici a benzina a Trento il primo luglio ha pagato in media 344 euro contro i 1.089 di Napoli. La ragione? Il fatto che gli incidenti con lesioni nella provincia campana sono molto più frequenti rispetto a Trento.

«Se mi metto nei panni della persona onesta di Napoli che paga molto di più dello stesso tipo di autista di Trento – spiega Tiziano Uez della Unipolcapisco la sua arrabbiatura. Ma se penso a un autista di Trento che paga meno perché qui gli incidenti con lesioni sono uno su cento contro una percentuale decine di volte più alta a Napoli. Certo è che se cambieranno le tariffe attuali, ci sarà una rivoluzione». La strada per il futuro? «È quella dell’offerta di polizze sempre più ritagliata sul profilo del cliente – continua Uez – oggi infatti ci sono sempre più elementi e variabili che servono per riuscire a costruire il premio per gli automobilisti. Per arrivare con più precisione a questo obiettivo una degli strumenti da uti lizzare sempre di più è la scatola nera».

È possibilista su una modifica del sistema attuale di tariffazione dell’Rc Auto Claudio Demozzi. Per l’assicuratore trentino, presidente nazionale dello Sna, «il governo Letta è sensibile al tema e credo che in prospettiva non si arriverà a una cancellazione delle differenze territoriali, ma ci sarà una riduzione del divario nei prezzi che oggi è troppo elevato. Se si paga anche dieci volte in più a Napoli, in prospettiva potrebbe essere limitato dall’Ue al 30% in più massimo. Ormai abbiamo sforato e la disparità è tale per cui la polizza costa troppo poco in alcune zone per essere redditizia per le assicurazioni e ha raggiunto livelli insostenibili in altre, per cui si alimenta l’evasione. Basti pensare che in tutta Italia l’Aci stima in 4 milioni le autovetture non assicurate, la maggior parte delle quali sono concentrate in determinate zone del Paese». La conseguenza della petizione e dell’interesse del Parlamento europeo, che ha tenuto una audizione di rappresentanti di Mobast due anni fa, è che probabilmente «si pagherà di più da noi e meno altrove» conclude Demozzi.

La petizione firmata da molti campani e promossa da Mo Bast! e da Federconsumatori per ora un effetto lo ha già avuto: quello di mettere in moto la discussione dentro il Parlamento europeo sul tema della «discriminazione», così la definiscono i promotori della protesta, delle assicurazioni sull’Rc Auto verso i cittadini di Napoli e della Campania.

Autore: Angelo Conte – L’Adige

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