Opinione della Settimana

Fonsai: A Cardia jr altri 2,5 milioni nel 2012

Il figlio dell’ex capo Consob faceva il recupero sinistri

Fondiaria SAI - Sede InteraNell’Italia dei «figli di…» Marco Cardia, 50 anni tondi, avvocato specializzato in diritto societario con studi legali a Roma, Milano e Firenze, occupa un posto di rispetto. L’ombra dei conflitti di interesse del padre Lamberto l’ha inseguito per i sette anni che l’illustre genitore è stato a capo di Consob. Una lunga scia di servizi giornalistici e polemiche ne ha rilevato l’attualità, che si trattasse di incarichi professionali conferiti al figlio dalla Bpl di Fiorani o dalla Burani Fashion, per non parlare della sua fitta collaborazione con il gruppo Ligresti.

Specializzatosi in particolare sulla responsabilità amministrativa delle aziende (con il varo della legge 231 del 2001), Marco Cardia ha ricoperto sino a novembre 2012 l’incarico di membro esterno nell’organismo di vigilanza di Fondiaria-Sai previsto da quella normativa per controllare il funzionamento del modello organizzativo di prevenzione dei reati all’interno dell’azienda.

«È pacifico che nessuno abbia mai vigilato su Fonsai» riassume amaramente un altro avvocato, Paolo Fiorio, legale del Movimento Consumatori che tutela nell’inchiesta penale gli interessi di un gruppo di piccoli azionisti.

Lamberto Cardia si era ridotto negli ultimi anni di presidenza Consob ad un andirivieni dalle riunioni per i conflitti di interesse con le società per cui lavorava il figlio. Transitato il padre alla presidenza delle Ferrovie dello Stato, Marco Cardia ha continuato ad offrire i suoi qualificati servizi professionali a Fondiaria-Sai. Anche nel settore del «recupero dei premi assicurativi insoluti e delle franchigie emesse e non incassate dopo le consuete azioni svolte dalle agenzie nonché con incarichi relativi al contenzioso sinistri e recupero rivalse…».

In base all’alto profilo professionale che lo studio legale Marco Cardia ha postato del proprio titolare in Internet mai ci si sarebbe attesi che potesse occuparsi del contenzioso sui sinistri stradali e no.

L’ammontare delle parcelle per questi incarichi è di 100 mila euro su un totale di 2,5 milioni di euro liquidati all’avvocato o alla MC Legal Consult srl a lui «riconducibile». Il dettaglio compare nell’«Integrazione» dello scorso aprile (richiesta da Consob finalmente presente a se stessa) alla «Relazione finanziaria annuale consolidata di Fondiaria-Sai, 31 dicembre 2012».

Era in vista l’assemblea dei soci e la società fornisce informazioni sugli «Oneri per servizi ricevuti da Altre Parti Correlate». L’avvocato Cardia vi spicca. Dei rapporti di Fondiaria Sai con il suo studio legale si riferisce: «Per quanto riguarda il recupero dei premi assicurativi la collaborazione con l’avvocato è stata avviata nel 2006… Nel 2012 è stata limitata al proseguo di azioni legali precedentemente avviate…».

Dei 2,5 milioni la parcella più consistente (1,8 milioni) è stata liquidata a Cardia «per l’attività di difesa di Fondiaria Sai nella causa avviata nel 2003 da alcuni piccoli azionisti dell’incorporata La Fondiaria Assicurazioni spa per il mancato lancio dell’Opa al momento dell’acquisizione della stessa da parte dell’incorporante Sai spa…». Sembra più di una nemesi.

Autore: Alberto Gaino – La Stampa

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