Opinione della Settimana

Bolzano: Truffe in serie ai propri assicurati, ex agente Generali patteggia quasi due anni

Bolzano Imc

(di Mario Bertoldi – Alto Adige)

Restituiti 41.600 euro intascati indebitamente. È rimasta in piedi anche l’accusa per tentata estorsione

C. I., l’ex agente delle Assicurazioni Generali finito nei guai per un tentativo di estorsione messo in atto nei confronti di un cliente, ha ottenuto il via libera della Procura per il patteggiamento di una condanna ad un anno e 11 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena. L’udienza finale davanti al giudice Carlo Busato è fissata per il 3 ottobre. Per essere ammesso al patteggiamento lo stesso I. ha anche dovuto risarcire 41.600 euro, quale cifra complessiva indebitamente incassata negli ultimi anni di attività ai danni di assicurati.

A presentare denuncia nei confronti dell’ex agente di assicurazione era stata la compagnia per la quale lavorava da anni, cioè le Generali. A far scattare l’inchiesta della Procura della Repubblica era stata la trasmissione tv «Le Iene» diffusa da Italia 1.

In quella occasione C. I. (che successivamente venne licenziato dalla compagnia di assicurazione) era stato accusato pubblicamente di aver chiesto al proprio assicurato il pagamento di una sorta di «pizzo» a fronte della liquidazione della somma che avrebbe dovuto essergli consegnata a titolo di risarcimento per un danno subito.

Si trattava, per quel primo episodio denunciato, dei danni provocati in un’abitazione privata di Laion da infiltrazioni d’acqua. I. trovò la forza di chiedere all’assicurato il pagamento di una percentuale dicendo che avrebbe dovuta girarla ad alcuni funzionari della compagnia per la liquidazione del danno. Per le Generali un evidente danno di immagine.

Ovviamente la questione potrebbe sfociare in un nuovo procedimento in sede civilistica. Per intanto, però, C. I. ha chiuso il fronte penale.

Il patteggiamento concordato con la Procura della Repubblica fa riferimento oltre che all’episodio reso pubblico dalle telecamere anche ad altri sette episodi truffaldini messi in atto dall’indagato in precedenti occasioni. Messo alle strette dagli elementi d’accusa raccolti dalla Procura, I. ha preferito concordare una soluzione processuale soft, da un lato aggravata dalla necessità di restituire il maltolto, dall’altra con il vantaggio di contenere la condanna nei limiti della sospensione condizionale della pena. E così si è giunti al patteggiamento ormai concordato ad un anno e 11 mesi di reclusione che sarà ufficializzato la prossima settimana.

Il patteggiamento concordato riguarda i reati di tentata estorsione (per il caso di Laion) e di truffa (per sette episodi ricostruiti). I raggiri furono possibili a seguito della totale fiducia che I. aveva ottenuto dalle Assicurazioni Generali dopo diversi anni di attività.

In effetti in occasione di risarcimenti liquidati ai propri assistiti, I. sarebbe riuscito a farsi anticipare i soldi sul proprio conto corrente. In occasione della successiva consegna del denaro all’assicurato, lerace sarebbe riuscito a trattenere e intascare una parte delle somme.

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