Opinione della Settimana

Anche Milano Assicurazioni in UnipolSai

La sede della Milano Assicurazioni IMCAnche Milano Assicurazioni (nella foto, la sede) entrerà a far parte di UnipolSai. L’assemblea odierna degli azionisti di risparmio della compagnia ha infatti approvato il progetto di integrazione con Unipol, FonSai e Premafin con il 97,82% del capitale presente, pari al 33,15% del capitale totale. Contro il progetto si è schierato l’1,21% del capitale presente (lo 0,41% del capitale di categoria) mentre gli astenuti sono stati pari allo 0,95% (0,32%).

Il rischio di un voto contrario si era ridotto al mimimo dopo il blitz della scorsa estate da parte di Unipol che ha riacquistato il 26,55% del capitale di categoria. Con il via libera dell’assemblea dei soci di risparmio si chiude la tornata di assemblee con cui Milano Assicurazioni, Unipol Assicurazioni, FonSai e Premafin hanno approvato il progetto di fusione. A controllare la nuova compagnia, la seconda in Italia dietro Generali e la prima nel ramo danni, con una quota del 63% del capitale ordinario sarà Unipol Gruppo Finanziario (Ugf).

Nonostante le molte difficoltà che hanno costellato il cammino verso la fusione, Unipol non ha mai pensato di rinunciare al progetto di integrazione con FonSai. “Abbiamo fatto questa operazione per costruire qualcosa di buono, poi nessuno si aspetta che, soprattutto in Italia, ti stendano il tappeto rosso“, ha commentato a margine dell’assemblea l’ad di Unipol, Carlo Cimbri, sottolineando di non aver mai pensato di abbandonare questo progetto “perché era un progetto serio, credibile, con contenuti industriali, che si proponeva di tener in Italia un asset importante come FonSai e di dare una prospettiva strategica allo stesso gruppo“.

Inoltre Unipol non ritiene di essere stata aiutata dalle autorità di vigilanza, e in particolare dalla Consob, nell’acquisizione di FonSai. Cimbri è infatti convinto che tutte le autorità di vigilanza, dall’Antitrust all’Ivass alla Consob, abbiano profuso nell’analisi di questa operazione il massimo livello di rigore possibile e per un lungo periodo di tempo.

In merito, infine, alle indagini in corso da parte delle Procure Cimbri non sembra escludere che possano emergere nuove grane: “ne abbiamo viste talmente tante…“, ma si è detto certo di aver fatto le cose “assolutamente a regola d’arte“. Oggi Mediobanca ha annunciato che sta valutando l’ipotesi di costituirsi parte civile nell’ambito del processo per falso in bilancio sulla gestione Ligresti di FonSai. “Valuteremo in funzione del processo a Torino quale profilo avere e in particolare una costituzione come parte civile“, ha spiegato l’ad della banca, Alberto Nagel.

Ricevuto l’ultimo sospirato ok, tutto è pronto per lo sbarco in borsa. Entro i primi giorni dell’anno prossimo le azioni UnipolSai (ordinarie, risparmio A e risparmio B) saranno quotate a Piazza Affari al posto delle azioni FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin. UnipolSai, ha spiegato Cimbri, nascerà giuridicamente quando l’atto di fusione verrà iscritto nel registro delle imprese. Il management sta lavorando per far sì che questo avvenga prima della fine di quest’anno così che la decorrenza degli effetti avvenga dal primo gennaio 2013.

Se per qualsiasi ragione la registrazione dovesse avvenire nei primi giorni del 2014, allora l’efficacia giuridica scatterebbe dal primo gennaio 2014. La data esatta dell’esordio in borsa, ha spiegato Roberto Giay, responsabile dell’area legale, societaria e partecipazioni di Unipol, avverrà il giorno successivo all’efficacia giuridica della fusione, per cui fa testo l’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese.

A Piazza Affari il titolo FonSai perde il 2,74% a 1,775 euro, Unipol cede il 2% a 3,718 euro, Milano Assicurazioni il 3,17% a 0,595 euro e Premafin l’1,46% a 0,169 euro anche se nei giorni scorsi Cimbri ha specificato che tutte le partecipazioni non saranno più strategiche ma gestite in ottica opportunistica, che le attività portate in Fondiaria Sai dai Ligresti non sono core, ribadendo la volontà da parte del management di semplificare l’attuale struttura azionaria arrivando possibilmente a una sola categoria di azioni per UnipolSai.

“Indicazioni positive quelle di Cimbri che intende mettere fine alle logiche della passata gestione FonSai. Anche l’apertura alla semplificazioni azionaria può rappresentare un elemento positivo sui titoli coinvolti“, sottolineano gli analisti di Intermonte, confermando comunque su Unipol la raccomandazione neutral e il target price a 2,90 euro.

Autore: Francesca Gerosa – Milano Finanza (Articolo originale)

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