Opinione della Settimana

Napoli, l'Ania ai tassisti: Troppi incidenti, il caro Rc auto non si tocca

TaxiPrima riunione a Roma al ministero dello Sviluppo economico sul caro Rc auto per i tassisti. Intorno al tavolo oltre ai rappresentanti delle otto sigle di Napoli, un tecnico del Comune di Napoli che ha portato l’appello dell’assessore alle Attività produttive Enrico Panini, c’era anche l’Ania a fare la parte del leone in rappresentanza della assicurazioni. Il caro Re auto esiste, nessuno l’ha negato. Ma è legato, sostanzialmente, all’alta incidentalità che hanno i tassisti di Napoli.

I dati elencati dall’Ania hanno lasciato di stucco i tassisti. Perché alla fine nessuno si ritrova in quello che è stato dato. Due le cifre maggiormente significative. Il primo riguarda il tasso di incidentalità: a Napoli è pari al 48%, a Milano si ferma al 34%. Il secondo riguarda l’importo medio del risarcimento del danno: in città è pari a circa 3mila euro, a Milano si ferma a 1400 euro. È questo il divario che fa aumentare i costi già elevati per la categoria dei tassisti che in base alla legge sono costretti a pagare il 40% in più di chi possiede una vettura senza il tassametro.

Sui numeri si gioca tutto. È evidente – spiega Pasquale Ottaviano dell’Atn – che il nostro compito ora è confutare questi dati. L’obiettivo – aggiunge – è quello di verificare taxi per taxi tutti gli incidenti degli ultimi anni, le classi di merito e tutto il resto, poi vedremo chi ha ragione. È importante – prosegue Ottaviano – che si sia aperto un tavolo tecnico, il lavoro sarà lungo; noi entro la fine del mese porteremo i nostri dati e dovranno trovare delle soluzioni perché così non possiamo andare avanti, non ce la facciamo più.

Per ridurre i prezzi non serve neanche la scatola nera. Chi l’ha montata ha avuto una riduzione i primi anni e poi la tariffa è rimasta invariata. È sul fronte legislativo – spiegano i tassisti – che occorre intervenire modificando le procedure di liquidazione e una legge che consente di fare lettere per la comunicazione di un sinistro anche dopo un anno. Insomma la materia è delicata. Il caro Rc auto – aggiungono i rappresentanti dei tassisti – riguarda tutti ed è indispensabile che il governo intervenga regolamentando tutto il settore. Le compagnie assicurative – aggiungono – devono guardare i singoli e non i dati complessivi. La strada è in salita. Il prossimo incontro ci sarà a fine mese ma la delegazione non esclude un nuovo sciopero entro la fine di dicembre o una assemblea nazionale perché il tema – spiegano – riguarda tutti, non solo Napoli.

Fonte: Il Mattino

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