Opinione della Settimana

Lecce, indagato 59enne: rifilava polizze assicurative false. Ma forse il giro è più vasto

Lecce ImcPotrebbe esserci un’organizzazione più ampia dietro a un uomo di Cavallino, denunciato dagli agenti di polizia locale. I truffati erano soprattutto extracomunitari

Se non è un’invasione, poco ci manca. Al momento sono una trentina i tagliandi contraffatti che la polizia locale ha intercettato nel giro di un anno e che risalirebbero tutti alla stessa matrice.

Ma la sensazione è che in circolazione, a Lecce e forse anche nell’hinterland, ve ne siano molti di più. Insomma, solo la punta dell’iceberg. Gli uomini guidati dal comandante Donato Zacheo sospettano, infatti, che esista una vera e propria organizzazione e che D.S., 59enne di Cavallino sia giusto un anello della catena. Un intermediario che non opera in un ufficio, ma che prende contatti con i clienti, recandosi da loro, e rifilandogli la “patacca” da apporre sul vetro.

Il prezzo stracciato e più che competitivo, rispetto alle vere polizze, è quello che muove i più bisognosi a fidarsi. A meno che non vi sia qualche automobilista a conoscenza della truffa e compiacente. Ma questo è un aspetto che dovrà essere valutato in seguito. Per ora, si ritiene che gli acquirenti fossero perlopiù vittime del raggiro.

Il 59enne cavallinese è al momento l’unico indagato, ma si conta di mettere a nudo un sistema molto più ampio. L’uomo è stato condotto oggi presso il comando di viale Rossini dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria pronto intervento per l’identificazione e la denuncia, confluita sul tavolo del sostituto procuratore Paola Guglielmi. Risponde di falsità in atti, truffa e ricettazione.

Gli acquirenti erano soprattutto extracomunitari residenti in città. Ed è stato proprio grazie ad uno di loro che si è risaliti all’identità.

Ha indicato agli agenti quell’uomo, al quale sono stati sequestrati banconote per 448 euro (probabile frutto di vendite precedenti), tre telefoni cellulari, altrettanti assegni e due polizze Rc auto false. Sotto sequestro è finita anche la sua vettura. Inutile quasi dirlo: il contrassegno assicurativo era falso. La patente di guida, almeno quella, era vera. Peccato che fosse scaduta. Gli agenti gliel’hanno ritirata.

Fonte: LeccePrima (Articolo originale)

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