Opinione della Settimana

Rc auto: Rete Imprese, criticità in piano Destinazione Italia

Rete Imprese Italia rettangolare HiResIl piano Destinazione Italia in materia di assicurazione Rc auto “introduce misure fortemente preoccupanti per le piccole imprese artigiane che operano nel settore della riparazione dei veicoli, esponendo così al serio rischio di sopravvivenza 17.000 imprese di carrozzeria e 60.000 addetti“.

Lo sostiene Rete Imprese Italia nell’audizione alla Camera sul provvedimento Destinazione Italia spiegando che “qualora approvato nella sua attuale formulazione, rappresenterebbe l’esatto contrario delle liberalizzazioni invocate perché, nei fatti, tutto il mercato della riparazione verrebbe indirizzato verso le carrozzerie convenzionate con le compagnie di assicurazioni, attraverso una consistente penalizzazione di natura economica per chi volesse utilizzare un riparatore di propria fiducia“.

Il risarcimento in forma specifica offre alle imprese di assicurazione la possibilità di incidere in modo artificioso sulla dinamica di formazione dei prezzi dei servizi di autoriparazione, con inevitabili conseguenti difficoltà per gli operatori del settore. In tal senso la norma vigente favorirebbe, nei fatti, un comportamento palesemente vessatorio da parte delle stesse imprese di assicurazione, consistente nello scegliere preventivamente ed imporre carrozzerie “fiduciarie”, con la definizione di tariffe massime o di sconti in convenzione, in aperta violazione del principio di libero mercato e determinando distorsioni nelle dinamiche della concorrenza tra le imprese di autoriparazione“.

Al fine di superare le “gravi criticità“, Rete Imprese Italia ritiene necessario un intervento di modifica dell’articolato realmente in grado di rafforzare le tutele a vantaggio dei consumatori “contemperandole con la libertà di concorrenza nel mercato dell’autoriparazione“.

Consentire, inoltre, alle Assicurazioni (comma 1 lettera f dell’articolo 8 del DL 145/2013) di vietare la possibilità di cedere il credito all’impresa di carrozzeria rappresenta un ulteriore ingiustificato vantaggio per le Assicurazioni, “con evidenti riflessi negativi sui sul carrozziere indipendente che sull’automobilista“. Per tale ragione, Rete Imprese Italia sottolinea l’esigenza di sopprimere il divieto di cessione del diritto al risarcimento del danno e propone di “determinare un meccanismo del tutto diverso diretto a disciplinare in senso positivo il diritto di cessione del credito, che sia idoneo ad escludere che l’entità del risarcimento possa lievitare a causa della cessione medesima“.

Autore: Eva Palumbo – MF Dow Jones (Articolo originale)

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