Opinione della Settimana

Palladio ferma su Generali. Ora guarda alle banche

L’ad Giorgio Drago traccia le strategie di investimento

Palladio Finanziaria - Sede ImcL’investimento nelle Generali? «Non è nostro interesse aumentare la quota». Le banche? Potrebbe essere una opzione «in un’ottica di trading». Ma nessun interesse a investire in Mps, piuttosto si potrebbe guardare alla Bpm. Giorgio Drago, ad di Palladio Finanziaria (nella foto, la sede), traccia le strategie di investimento della merchant bank veneta. Ma assicura: su Trieste, dove la finanziaria può contare tramite Ferak ed Effeti su una partecipazione complessiva del 3,3% del capitale, non ci sono progetti di crescita. Drago, interpellato a margine di un convegno a Milano ha infatti affermato che la società non è interessata alla quota della Cdp in Generali o più in generale ad aumentare la propria partecipazione nella compagnia. Del resto proprio in Effeti, la joint venture con la Fondazione Caritorino, da tempo si ragiona su una scissione della società dopo le tensioni seguite alla vicenda Fonsai e alla uscita dell’ex Ceo Giovanni Perissinotto. «Facciamo il tifo per l’amministratore delegato», ha spiegato Drago riferendosi al lavoro di Mario Greco e all’apprezzamento di Generali in Borsa. Ma – ha aggiunto – al momento non ci sono novità sul futuro dell’alleanza con Crt.

Sul tema delle operazioni correlate con Trieste e sulle polemiche e gli accertamenti seguiti agli investimenti alternativi delle Generali legati ai soci veneti – compiuti durante la gestione Perissinotto – il manager ha innanzitutto spiegato di non essere stato sentito dal Pm di Trieste, cui è arrivata una segnalazione da Consob e Bankitalia (a fine dicembre Enrico Marchi e Andrea De Vido erano stati sentiti come persone informate dei fatti, mentre non risultava ci fossero indagati). Poi, con riferimento all’investimento di Generali con Palladio in Vei Capital si è limitato a ricordare che il fondo Vei «è stato lanciato nel settembre 2010 e ha una durata decennale e durerà fino al 2020. Ha investito in Snai, nelle rinnovabili, e ha investito e disinvestito con una plusvalenza in un’operazione in Turchia. È un fondo che ha oltre mezzo miliardo di mezzi – ha spiegato Drago –. Noi di Palladio abbiamo investito oltre 170 milioni, oltre a Generali che è il secondo socio, hanno investito Intesa e Veneto Banca». Infine i piani di investimento futuri della merchant bank veneta. In proposito l’ad ha detto che Palladio Finanziaria non è interessata a investire in Mps. Piuttosto si potrebbe «guardare in un’ottica di trading alle banche in occasione degli aumenti di capitale» attesi sul mercato e «nel caso in cui i titoli scendessero molto», e non con investimenti di peso. Anche in Bpm? «Di Bpm ci preoccupa un pò come tutti la governance, ma ha un buon amministratore delegato – ha risposto -. È nella parte più ricca del Paese e quindi potrebbe essere tra questi».

Autore: Marigia Mangano – Il Sole 24 Ore

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