Opinione della Settimana

Padova: Falsi incidenti in auto per truffare le assicurazioni: in 22 nei guai

Padova - Piazza delle Erbe ImcLa Finanza ha scoperto otto sinistri inventati tra il 2007 e il 2009 in città e a Vigodarzere, in ventidue rischiano di finire sotto processo. Le compagnie rivogliono gli indennizzi

Era un’organizzazione specializzata nel reclutare le persone, organizzare finti incendi e istruire le pratiche infortunistiche per ottenere dalle compagnie assicurative il risarcimento del danno. In ventidue rischiano di finire sotto processo con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla frode e al falso e distruzione fraudolenta di beni di proprietà. Stando alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza sarebbero otto i sinistri inventati tra Padova e provincia, negli anni compresi tra il 2007 e il 2009. Per ciascuno di questi incidenti le assicurazioni hanno regolarmente corrisposto i risarcimenti. Davanti al giudice dell’udienza preliminare Chiara Bitozzi si sono costituite parte civile le compagnie Allianz, Italiana Assicurazioni, Arca e Direct Line. Altre società lo faranno in occasione della prossima udienza, in calendario il 29 aprile, quando il giudice sarà chiamato a pronunciarsi sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dal pm Sergio Dini.

Ad avere un ruolo di primo piano nell’associazione truffaldina sarebbero stati C. V., 60 anni, residente a Mestrino, A. G., 52 anni, padovano, ed un terzo individuo deceduto nel luglio 2012. Il terzetto avrebbe reclutato le persone interessate ad essere coinvolte nei finti incidenti stradali, offrendo indicazioni sulle procedure da seguire e sulla documentazione da presentare per ottenere gli indennizzi. Del reato associative dovranno rispondere pure R. G., 40 anni, di Borgoricco, A. L., 55 anni, di Camposampiero, e S. B., 64 anni, di Camposampiero. Sono accusati di aver raccolto tutti i documenti necessari ai risarcimenti e di aver accompagnato in banca i diretti interessati in occasione della riscossione degli assegni. Due di loro avrebbero poi fornito i certificati medici attestanti le prognosi riportate negli incidenti e commissionato preventivi di comodo facendo risultare fittizie riparazioni di veicoli.

Agli altri diciassette imputati viene invece contestato il reato di distruzione fraudolenta di beni di proprietà. Otto gli incidenti finiti nel mirino della Procura, tra Padova e Vigodarzere. Per questi sinistri le compagnie hanno risarcito complessivamente circa 130mila euro.

Fonte: Il Gazzettino Padova

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