I vigili urbani sgominano un’organizzazione che ha ingannato 250 persone. Auto e camion erano assicurati con tagliandi non riconosciuti da una compagnia francese. Un’agenzia di Cornigliano nel mirino: i truffati soprattutto stranieri
Ma facciamo un passo indietro, fino a qualche mese fa, quando una pattuglia del Primo distretto ferma un’auto a Caricamento. Scatta il controllo dei documenti. Stranamente il tagliando è di un’agenzia con sede a Nizza, ma la macchina ha targa italiana: per legge è vietato. L’automobilista è sincero. Racconta che ha sottoscritto la polizza valida sei mesi da una sua connazionale. Sporge denuncia e giorno dopo giorno negli uffici di piazzale Ortiz arrivano sempre più querele. Scatta la perquisizione a Cornigliano e i detective analizzando le carte scoprono il trucco. La donna aveva bypassato l’agenzia assicuratrice italiana in franchising della Parisienne, di fatto eludendo ogni tipo di iscrizione ad albi, senza rispettare regolamenti e controlli dell’Ivass (l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni), fornendo in prevalenza ai suoi connazionali delle assicurazioni a metà prezzo stipulate in Francia in quanto i contraenti risultavano essere residenti in Rue De Grenoble a Nizza. L’indagata, quindi, era in possesso di documenti in bianco della Parisienne e invece di stipulare polizze ai francesi, le faceva firmare a chi era residente in Italia. Non solo a Genova perché risultano contratti intestati a clienti di Milano e Torino.
Trenta metri quadrati, due seggiole e una scrivania fruttavano davvero bene. Quell’ufficietto quasi non si notava camminando e gli affari andavano avanti grazie al passaparola. Gli inquirenti hanno calcolato che in quattro mesi di attività la donna ha incassato 170 mila euro. Ma c’è di più. La polizia municipale sta valutando se il reato commesso si può limitare solo alla truffa. Si parla anche di una possibile evasione fiscale. Infatti, vendendo queste polizze, ha omesso di versare poco più del 10% di quanto guadagnato al fondo statale, somme che vanno a finire per esempio al servizio sanitario nazionale e a quello per le vittime della strada. Le vittime per sottoscrivere queste polizze così vantaggiose sborsavano dai 300 al 400 euro. I maggiori clienti erano marocchini. Per un motivo. Le carte verdi delle assicurazioni italiane non garantiscono la copertura assicurativa in Africa.
Autore: Stefano Origone – La Repubblica Genova (Estratto articolo originale)