Opinione della Settimana

La pratica in studio senza Inail

Lavoro - Praticantato - Tirocinio ImcIl Cno sulla circolare dell’Istituto di assicurazione: nessuna novità sulla normativa vigente. I tirocinanti consulenti esclusi dall’obbligo assicurativo

Chi svolge la pratica nello studio di un consulente del lavoro non è soggetto a obbligo assicurativo Inail. A questa conclusione si giunge analizzando i contenuti della nuova circolare in materia dell’Istituto (la n. 16 del 4 marzo 2014) e il dpr n. 1165/65 (Testo unico). La nuova circolare non introduce infatti alcun elemento di novità rispetto alla normativa vigente, che obbliga i tirocinanti alla copertura assicurativa solo nel caso di lavoro subordinato ovvero esposizione a rischio nel caso di corsi di formazione con esercitazioni pratiche rischiose. Entrambi i casi non erano e non sono rinvenibili nel rapporto di praticantato necessario per sostenere l’esame per consulente nel lavoro né nella partecipazione ai corsi di formazione.

La nuova circolare Inail. L’Istituto è intervenuto con la circolare 16/2014 ribadendo alcuni concetti già presenti nell’ordinamento. Con riferimento ai periodi di pratica e tirocini per l’accesso alle professioni, l’Inail ha evidenziato che in genere il praticantato è gratuito e non da luogo ad un rapporto di lavoro strutturato, anche in presenza di un rimborso spese forfettariamente concordato (art. 9, comma 4, legge 27/12 e art. 6, comma 6, dpr 137/12), con conseguente esclusione dell’obbligo assicurativo.

Precisa l’Istituto che invece l’obbligo assicurativo sussiste laddove il praticante, oltre a svolgere la pratica presso lo studio del professionista:

  • Esegua lavorazioni rischiose in esecuzione di un rapporto di lavoro subordinato vero e proprio o di un rapporto di lavoro parasubordinato per conto del professionista, ossia in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dagli artt. 1 e 4, n. 1) del dpr n. 1124/65 ovvero dall’art. 5 del dlgs 38/2000;
  • Partecipi alla formazione professionale organizzata da ordini o collegi, associazioni di iscritti e da altri soggetti, trovandosi esposto, in qualità di allievo di un corso di qualificazione o di addestramento professionale, ad un rischio specifico connesso alle esperienze o alle esercitazioni pratiche o di lavoro. In questo caso l’obbligo di assicurare le lavorazioni svolte dai praticanti nell’ambito della formazione professionale è posto a carico dei soggetti che curano i corsi.

Detta circolare dell’Inail sull’obbligo assicurativo dei tirocinanti non contiene alcuna novità rispetto al quadro normativo precedente per quanto attiene al praticantato presso gli studi professionali; e in particolare quella svolta presso i consulenti del lavoro.

Viene, infatti, ribadito, che la gratuità dello stesso esclude alcuna assicurazione a rischio professionale, in quanto l’indennità che viene corrisposta è a titolo di rimborso spese.

Anche la previsione dell’assicurazione, in caso di attività esterne, non muta il quadro regolatorio precedente.

Il Testo unico sugli infortuni sul lavoro. Vale la pena approfondire la casistica legata al potenziale rischio che i praticanti correrebbero nel frequentare i corsi di formazione esterni allo studio professionale. La partecipazione, infatti, ai corsi esterni, infatti, deve fare sempre riferimento all’art. 4, del Tu. di cui al dpr n. 1165/65, dove al numero 5 è previsto quali siano i corsi professionali da assicurare:

«5) gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che attendano a esperienze tecnicoscientifiche od esercitazioni pratiche, o che svolgano esercitazioni di lavoro; gli istruttori e gli allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche aziendali, o dei cantieri scuola, comunque istituiti o gestiti, nonché i preparatori, gli inservienti e gli addetti alle esperienze ed esercitazioni tecnico-pratiche o di lavoro (5);…»

Come appare evidente la natura e le modalità di espletamento (lezioni d’aula) dei corsi, che per lo più vengono gestiti dai consigli provinciali, non possono minimamente far scattare il predetto obbligo assicurativo. Ecco perché chi svolge la pratica professionale presso un consulente del lavoro non è soggetto ad obbligo assicurativo Inail.

Fonte: ItaliaOggi (Estratto articolo originale)

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