Opinione della Settimana

Rc auto, Palermo chiama Napoli: battaglia comune

Leoluca Orlando ImcEnti locali, parlamentari e associazioni dei consumatori uniti contro la lobby delle compagnie. Contro il caro-assicurazioni. E Napoli è in prima fila nel reclamare tariffe più eque, invocando anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, a partire dalle scatole nere, sempre più diffuse in città. L’appello lanciato pochi giorni fa all’Anci da Enrico Panini, assessore comunale alle attività produttive, trova un interlocutore di rilievo.

Leoluca Orlando (nella foto) – sindaco di Palermo e presidente Anci Sicilia – che scrive in una nota indirizzata all’assessore: «In merito alle discriminazioni tariffarie Rc Auto nei Comuni del Sud, nel condividere le iniziative portate avanti dal Comune di Napoli, assicuro l’impegno a sensibilizzare i nostri associati sul tema». Una presa di posizione che, al di là delle parole di circostanza, lascia presagire iniziative condivise.

Intanto, sui social network e sui blog si moltiplicano gli appelli alle compagnie assicurative ad utilizzare le scatole nere per rivoluzionare il sistema dell’Rc Auto, ponendo fine alle discriminazioni territoriali che penalizzano anzitutto gli automobilisti partenopei. Sempre più diffusi i nuovi dispositivi. Oltre 80mila le installazioni sui veicoli a Napoli e provincia in 12 mesi, secondo i dati delle società costruttrici. 200mila gli apparecchi fissati sulle auto campane. Circa 70 euro il costo della scatola nera, quasi sempre a carico della compagnia. «La telematica satellitare – spiega Enzo Ferrante, responsabile territoriale di una nota società – consente di offrire polizze con un premio costruito in ba-se al profilo di rischio specifico del cliente e determinato non solo dal chilometraggio, ma anche dallo stile e dalle abitudini di guida». Una tariffa personalizzata eliminerebbe l’annoso criterio della residenza dell’automobilista, ragione del divario nelle tariffe. Anche dall’Ania è giunto recentemente un riconoscimento dei vantaggi della scatola nera. Ma, per ora, nessuna iniziativa concreta.

E le associazioni degli utenti – Federconsumatori in primis – invitano il Governo a sancire la svolta. «Ho parlato – spiega il deputato Leonardo Impegnocon il presidente della commissione Attività produttive Epifani per far calendarizzare prima possibile il dibattito sul disegno di legge». In occasione del voto sul ddl, si attendono nuove iniziative da parte dei deputati campani. Il tema desta polemiche. «I grillini – scrive Impegno su Facebook – hanno presentato il mio emendamento – copiandolo – nel provvedimento sbagliato solo per avviare una campagna denigratoria. Ma la differenza sta nel fatto che io voglio davvero abbassare i premi assicurativi per i cittadini virtuosi».

Autore: Valerio Iuliano – Il Mattino

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