Opinione della Settimana

Codice dei medici: cinque mosse anti-contenzioso

Mutua - Assicurazione sanitaria ImcCambia la deontologia, le regole auree: Buone pratiche cllniche, informazione dei pazienti, gestione degli eventi indesiderati, formazione, valutazione degli errori

Un focus speciale sugli errori per evitare i contenziosi medico-paziente. Un freno alle voglie di “uomo bionico” e regole sulla medicina informatizzata. La lotta al dolore come compito primario dei medici. Sono solo alcune delle novità in arrivo col nuovo Codice deontologico degli oltre 360mila dottori d’Italia che, ormai alla stesura finale, attende ora le ultime limature per dettare da metà maggio la deontologia medica.

Ed ecco il nuovo Codice d’Ippocrate – anticipato dal settimanale «Il Sole 24 Sanità» (per il testo www.24oresanita.com) – che affronta – cercando di prevenirle – le conseguenze più “negative” della medicina. In particolare, con l’esplosione dei contenziosi medico-legali che valgono miliardi di spesa per la “medicina difensiva” a carico del Ssn, il testo si appunta su «prevenzione e gestione degli eventi avversi e sicurezza delle cure». Così il medico sarà «tenuto» a promuovere le più idonee condizioni di sicurezza, secondo 5 regole auree: adesione alle buone pratiche cliniche; attenzione al processo di informazione e di raccolta del consenso; comunicazione di un evento indesiderato e delle sue cause; sviluppo continuo di attività formative e valutative sulle procedure di sicurezza delle cure; rilevazione, segnalazione e valutazione di eventi-sentinella, siano errori, “quasi-errori” o eventi avversi.

Nel sua parte più “filosofica” e avanzata, poi, pensa moderno il Codice nel tentativo di affrontare, oltreché le nuove frontiere della medicina, anche le richieste al medico di interventi per potenziare le capacità fisiologiche e psicofisiche: la medicina “potenziativa“, o cybermedicina. «Precauzione» e «proporzionalità» sono le parole d’ordine, ma senza alterare identità e peculiarità genetiche dell’individuo. Ma soprattutto un’efficace informazione al paziente.

Strettamente legata alla cybermedicina, ecco l’informatica: telemedicina, teleconsulenza, teleconsulto entreranno nel Codice etico dei medici, allargando al settore princìpi e cautele della cybermedicina, e in più il rispetto della multidisciplinarietà e della partecipazione dell’assistito. Nell’era di internet, insomma, fare da soli non ha più senso.

Infine, la rilettura, e anche più, del «sedare dolorem» di Ippocrate. Il Codice ricorda ai medici il dovere di astenersi da trattamenti diagnostico-terapeutici «non proporzionati» e che, invece, il controllo efficace del dolore è sempre «un trattamento proporzionato». Niente accanimento quindi, ma anche mai più dolore. Anche perché il «cittadino» diventa «persona», perché il diritto alle cure è di tutti «anche di chi cittadino non è», come gli extracomunitari.

Autori: Paolo Del Bufalo e Barbara Gobbi – Il Sole 24 Ore

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.