Opinione della Settimana

Polizze più ricche con i fondi Ue

Un budget di quasi 2 miliardi con il trasferimento del sistema nello Sviluppo rurale. Contributi fino all’80% della spesa. Primi contratti al 30 aprile

Assicurarsi in agricoltura conviene, ora più di prima. Con il trasferimento nel quadro della nuova Politica agricola comune 2014-2020, quest’anno il sistema assicurativo potrà contare infatti su risorse per circa due miliardi di euro. «Un banco di prova significativo», ha osservato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina (nella foto), considerato che per la prima volta i finanziamenti per la sottoscrizione delle polizze agevolate rientreranno nel programma sulla gestione delle crisi dello Sviluppo rurale.

I fondi saranno tuttavia erogati solo se i contratti con le imprese di assicurazione verranno sottoscritti entro i termini fissati con il Piano assicurativo agricolo 2014 prediposto dal Mipaaf. Prima scadenza in ordine di tempo sarà il 30 aprile (in origine era il 31 marzo, prorogata ieri) per le polizze a copertura di danni a colture autunno-primaverili e permanenti, come il grano e la frutta. Seguiranno il 30 maggio le polizze per le colture a ciclo primaverile, come il mais, il 15 luglio per quelle a ciclo estivo, come il pomodoro, e il 31 ottobre per le colture a ciclo autunno-invernale.

Maurizio Martina Imc

La proroga della prima scadenza, ha precisato il ministro, «consentirà uno svolgimento sereno della campagna assicurativa, in considerazione delle difficoltà segnalate dagli agricoltori nella fase di avvio della campagna». Difficoltà dovute soprattutto all’anticipo vegetativo delle colture per l’inverno mite.

«Il Piano assicurativo – ha spiegato Albano Agabiti, presidente dei Consorzi di difesa riuniti nell’Asnacodicontiene regole, modalità, produzioni e tipologie assicurabili con il sostegno pubblico contro le avversità atmosferiche, le malattie degli animali e delle piante».

Tra le principali novità di quest’anno c’è il livello di contribuzione che varia in funzione della tipologia assicurativa sottoscritta: con la polizza pluririschio per tre avversità il contributo può arrivare fino al 65% della spesa ammessa a contributo; con la polizza pluririschio con quattro o più avversità il contributo sale al 70% della spesa. Mentre con la polizza multirischio sulle rese il contributo può arrivare all’80% della spesa ammessa. Da quest’anno, inoltre, per gli agricoltori non sarà più possibile ottenere aiuti compensativi ex-post, ossia contributi che in passato il ministero poteva erogare a seguito di danni provocati da eventi atmosferici non assicurabili. In pratica, l’unico strumento di tutela dei redditi resteranno le coperture assicurative. Nel 2013 oltre 82mila aziende agricole hanno stipulato polizze agevolate per oltre 6,9 miliardi, con un aumento del 7% rispetto al 2012. I premi erogati sono saliti a quasi 360 milioni, con un balzo su base annua del 18,4 per cento.

Autore: Massimo Agostini – Il Sole 24 Ore

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