Opinione della Settimana

Più veloce il risarcimento in forma specifica

Risarcimento - Danni alla persona ImcRivolgendosi alle carrozzerie convenzionate si accelerano i tempi di liquidazione

Nonostante l’introduzione nel 2007 del risarcimento in forma diretta, in caso di incidente i tempi di liquidazione non sono rapidissimi. E questo crea non pochi problemi all’assicurato. «La tempistica dipende dall’iter istruttorio, che non sempre è di rapido completamento – spiega Mauro Montagnini, responsabile area liquidazione di Generali business solutions. Per svariati motivi, quali per esempio la mancata denuncia dell’assicurato, la mancanza di collaborazione da parte del danneggiato nel mettere a disposizione il veicolo incidentato per la perizia. O ancora il decorso temporale necessario per la guarigione e relativa stabilizzazione dei postumi invalidanti in caso di danni con lesioni, ma anche la scarsa predisposizione dei danneggiati ad avvalersi dei circuiti delle carrozzerie convenzionate e il frequente intervento di patrocinatori».

Per snellire la burocrazia e accelerare i tempi di liquidazione è importante dunque presentare tutta la documentazione necessaria così come prevede la legge. «Nella denuncia di un sinistro si seguono due strade – spiegano da Allianz. Quella dell’indennizzo diretto e quella ordinario. Nel primo caso, che riguarda l’80% dei sinistri meno gravi, l’assicurato viene risarcito direttamente dalla propria compagnia. Se l’incidente è grave, coinvolge più di due veicoli e vi sono feriti gravi, la richiesta risarcitoria va indirizzata al responsabile del sinistro e al suo assicuratore. In entrambi i casi, se c’è concorso di colpa si verrà risarciti solo per la parte di responsabilità attribuibile ad altri». Più nel dettaglio, per i sinistri con soli danni a cose, «la richiesta di risarcimento deve recare l’indicazione degli aventi diritto al risarcimento, il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno (non meno di 5 giorni non festivi, ndr) – sottolinea Montagnini –. In caso di sinistro con danni a persona, invece, la richiesta di risarcimento dovrà contenere, oltre all’indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro, anche i dati su età, attività e reddito del danneggiato, sull’entità delle lesioni subite e l’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti, nonché la dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie».

Per velocizzare i tempi di liquidazione, oltre a seguire “ad arte” le procedure necessarie, bisognerebbe sollecitare lo sblocco della pratica, in caso di ritardo, ed evitare di ricorrere ad avvocati, se non in casi di necessità. Ma un’altra strada è anche quella del risarcimento in forma specifica, che non sempre viene utilizzata da chi sottoscrive una polizza assicurativa Rca. «Con il risarcimento in forma specifica, le compagnie dotate di un circuito di carrozzerie convenzionate offrono al danneggiato la possibilità, in alternativa al risarcimento in denaro, di ottenere con tempistiche rapide la riparazione del veicolo – fa notare Montagnini –. È un’alternativa che offre benefici per il danneggiato, che non deve anticipare nulla in termini economici». Inoltre, tale procedura offre dei servizi aggiuntivi. «Generali opera il risarcimento in forma specifica attraverso il circuito Carrozzeria SiCura, che comprende più di 1.400 carrozzerie convenzionate su tutto il territorio nazionale – puntualizza Montagnini –. Oltre a non dover anticipare il costo della riparazione, l’assicurato che si rivolge al nostro circuito può godere anche di due anni di garanzia su tutte le riparazioni effettuate, del check-up tecnico gratuito, di una vettura sostitutiva o del servizio gratuito di presa e consegna a domicilio dell’autoveicolo, garantito nel raggio di 10 km dalla carrozzeria». E se l’assicurazione non paga? «Può capitare se ci sono divergenze sulla responsabilità, oppure se non è stata fornita tutta la necessaria documentazione – chiosano da Allianz –. In questo caso il cliente può rivolgersi all’ufficio reclami, che per legge è una struttura separata da quella liquidativa proprio per garantire una nuova valutazione del caso. In secondo luogo può sfruttare le procedure di conciliazione stragiudiziale, come quella Forum Ania-Consumatori».

Autore: Gabriele Petrucciani – Il Sole 24 Ore

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