Opinione della Settimana

Arca, più fondi pensione e poi la Borsa

Il 30 aprile l’assemblea delle Popolari azioniste. vertici verso la conferma. Nel corso del 2013 distribuiti 145,3 milioni di commissioni passive per la distribuzione dei propri prodotti

Ugo Loser ImcIl grande passo, cioè lo sbarco a Piazza affari, non è ipotesi remota ma non sarà valutato prima dei prossimi 2-3 anni. Ciò che invece è definito nella strategia di Arca, la Sgr del sistema delle Popolari (i maggiori azionisti sono Bper, Vicenza, Banco e Veneto con il 19,9% a testa e Sondrio al 12,9%) è «il potenziamento dell’attività sul versante dei fondi pensione», spiega l’ad Ugo Loser (nella foto) a Il Sole 24 Ore. D’altronde, acquisita Carige Sgr nel corso del 2013 – operazione da 101 milioni che ha consentito di portare a 24,5 miliardi le masse di Arca – «i margini di crescita sul risparmio gestito attraverso operazioni di M&A sono ormai ridotti»: di qui, appunto, la scelta di concentrarsi sui fondi pensione aperti, «unico verso canale contendibile», dove peraltro Arca ha già messo più di un piede in tempi non sospetti, quando ha assorbito il fondo pensione di Bper in Arca Previdenza. «Oggi, con 2,2 miliardi di masse gestite e 166mila aderenti totali, Arca ha il 20,5% del mercato e per consolidarci ulteriormente abbiamo deciso di istituire una divisione specifica per la previdenza», annuncia Loser. Certo, osserva l’ad, «se ai fondi pensione anche in Italia fosse consentito di intervenire più efficacemente sull’economia reale saremmo ancora più incoraggiati, ma per progredire in questo senso occorre una scelta politica forte e le conseguenti modifiche al quadro normativo attuale».

Occasione per fare il punto sarà l’assemblea dei soci di Arca, convocata per il 30 aprile: all’ordine del giorno, tra l’altro, il rinnovo dei vertici, dove dovrebbero essere confermati sia l’ad che il presidente, Guido Cammarano. L’ultimo bilancio del mandato, che ha visto la riorganizzazione e il ritorno all’utile della società, si è chiuso con 16,2 milioni, che salgono a 31,4 includendo il contributo di Carige Sgr; anche per quest’anno nessuna cedola ai soci, anche se – si fa notare in Arca – per le banche azioniste i contributi vanno cercati anzitutto sul fronte delle commissioni passive, cioè le somme versate dall’Sgr alle banche per la distribuzione dei propri prodotti: 145,3 milioni solo nel 2013 (371 nel triennio), in gran parte finiti nelle tasce delle Popolari socie.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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