Opinione della Settimana

Guida al modello 730: Polizze, dimezzato l’importo su cui si calcola la detrazione

Dimezzato l’importo su cui applicare lo sconto del 19%. Per finanziare il taglio dell’Imu il plafond è sceso da 1.291,14 a 630 euro

Detrazioni dimezzate ImcIl quadro E del modello 730/2014 in cui vanno riportati gli oneri deducibili e le spese detraibili sostenuti nell’anno 2013 è stato graficamente modificato rispetto agli anni passati. Nel modello di quest’anno gran parte degli oneri e spese “agevolabili” non dovranno più essere riportati in un rigo appositamente individuato per ognuno di essi, ma andranno invece inseriti dal contribuente in uno dei righi da 8 a 12, con la descrizione “altre spese” e con il relativo codice identificativo indicato nelle istruzioni. In particolare i premi pagati sulle polizze di assicurazione hanno il codice identificativo “12” già utilizzato nel modello Cud 2014 per la medesima categoria di spesa con diritto a detrazione. La revisione della grafica non creerà problemi agli operatori che si avvalgono di software per la compilazione: i programmi di elaborazione delle dichiarazioni prevedono finestre di dialogo che evitano i rinvii e danno visione delle denominazioni e dei relativi codici. Diversamente, per chi compilerà manualmente il modello, il rinvio alla lista dei codici delle singole spese potrebbe dare qualche difficoltà applicativa, quindi essere fonte di possibili errori.

La riduzione del limite

Dal punto di vista sostanziale, in sede di compilazione del modello, andrà tenuto conto della riduzione del limite entro cui è riconosciuta la detrazione del 19%. Per l’anno d’imposta 2013 l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 630 euro in luogo dei 1.291,14 euro riconosciuti dall’articolo 15 lettera f) del Tuir. La modifica della disposizione e la conseguente riduzione dell’importo sono state stabilite dal Dl 102/2013 per coprire la perdita di gettito dovuta all’abrogazione della prima rata dell’Imu e riguarda tutte le polizze di assicurazione già coperte dalla disciplina precedente. Oltre alla riduzione, per tutti i tipi di polizza, del limite di premio che da origine alla detrazione d’imposta per l’anno 2013, a far data dall’anno 2014, è stato previsto che l’importo massimo spettante dipenderà dal tipo di contratto di assicurazione stipulato.

Gli importi massimi per il 2014

Per i premi pagati nel 2014 per i contratti di assicurazione sulla vita e per le polizze di assicurazione contro il rischio morte o invalidità permanente, è previsto che l’importo massimo su cui verrà riconosciuta la detrazione non superi i 630 euro, mentre per i contratti di assicurazione contro il rischio di non autosufficienza al compimento degli atti della vita quotidiana (polizze Ltc) il limite detraibile viene ripristinato nella misura originaria di 1.291,14 euro (al netto dei premi versati per assicurazioni sulla vita od aventi ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente). A seguito della modifica normativa il contribuente può arrivare a pagare fino a 125 euro di Irpef in più proprio a causa della riduzione del massimale.

I contratti ammessi

Indipendentemente dal valore detraibile la detrazione resta ammessa per i contratti stipulati o rinnovati entro 31 dicembre 2000, con riferimento ai premi pagati sulle polizze stipulate contro i rischi di: a) morte; b) invalidità permanente superiore al 5%, per qualsiasi causa; c) non autosufficienza allo svolgimento delle normali attività quotidiane, a meno che la polizza stessa, non preveda la facoltà di recesso. Tutto a condizione che il contratto non abbia durata inferiore ai cinque anni e che, per tale periodo, sia impedita l’erogazione di prestiti a favore del titolare. Le compagnie di assicurazione rilasceranno le certificazioni annuali indicando l’importo su cui fruire della detrazione entro il nuovo limite di 630 euro. Poiché la riduzione del valore del premio detraibile è entrata in vigore alla fine di gennaio, il sostituto d’imposta ne ha dovuto tenere conto già in sede di conguaglio di fine anno. Nell’ipotesi di rapporti di lavoro cessati precedentemente per i quali fosse stata riconosciuta la detrazione su un importo più elevato, nell’impossibilità di riaprire la procedura di conguaglio per il dipendente già cessato, nel modello 730, come precisato dalle istruzioni, dovrà essere indicato un importo non superiore a 630 euro comprensivo dei premi di assicurazione riportati con il codice 12 nelle annotazioni del Cud.

Autori: Michela Magnani e Maria Lucia Mancuso – Il Sole 24 Ore Supplemento

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